La società cinese Dreametech, conosciuta soprattutto per i suoi dispositivi smart per la casa come i robot aspirapolvere, ha annunciato l’intenzione di entrare nel settore dei semiconduttori con un progetto estremamente ambizioso. Durante il Chip Industry Summit dell’AWE 2026, l’azienda ha presentato la sua nuova iniziativa attraverso la startup interna Xinji Chuanyue, che lavorerà allo sviluppo simultaneo di cinque diverse tipologie di chip.

L’obiettivo è quello di realizzare processori destinati a smartphone, guida autonoma, computer, robot domestici e infrastrutture di calcolo nello spazio. Secondo Fu Haiyang, responsabile del progetto, le tecnologie sviluppate non saranno utilizzate solo nei prodotti Dreametech, ma potranno essere messe a disposizione anche di altre aziende.
Il processore per smartphone: Chixiao 01
Tra i progetti più rilevanti c’è Chixiao 01, il primo processore per smartphone progettato dal team. Il chip punterà soprattutto sulle prestazioni grafiche e sarà in grado di supportare ray tracing completo a 120 fotogrammi al secondo con risoluzione 1.5K.
Il processore includerà anche una nuova architettura NPU (Neural Processing Unit) sviluppata internamente, con una potenza di calcolo per l’intelligenza artificiale pari a 200 TOPS. Per confronto, molti chip di fascia alta attualmente disponibili sul mercato offrono circa 80 TOPS.
Chip per la guida autonoma
Un’altra area chiave è quella dell’automotive. Xinji Chuanyue sta lavorando a un chip integrato per cockpit e guida autonoma di livello L4, progettato per raggiungere 2000 TOPS di potenza di calcolo, circa tre volte quella dei chip attualmente più diffusi nel settore.
Il chip integrerà tecnologie di visione artificiale e lidar sviluppate da Dreametech e dovrebbe essere realizzato con un processo produttivo a 2 nanometri, uno dei più avanzati dell’industria.
Processori per computer e robot domestici
Parallelamente, il team sta sviluppando anche un chip per computer personali capace di raggiungere fino a 1,5 PFLOPS di potenza di calcolo. Il progetto prevede un’architettura a memoria unificata e il supporto per l’interconnessione tra più dispositivi.
Nel campo dei robot domestici, invece, è in sviluppo la serie Tianqiong, destinata a diventare il sistema principale di controllo per i robot aspirapolvere dell’azienda. Il chip utilizzerà una piattaforma eterogenea con CPU multicore, NPU dedicata e MCU indipendente. Prodotto con tecnologia a 22 nm, sarà integrato nei nuovi robot Dreametech previsti per la seconda metà dell’anno, con l’obiettivo di migliorare navigazione e riconoscimento degli ostacoli in ambienti complessi.
L’ambizione dello spazio: supercomputer satellitari
Uno dei progetti più sorprendenti riguarda lo sviluppo della serie Yaotai, definita come una “scatola di calcolo spaziale”. Si tratta di moduli destinati ai satelliti per creare una rete di calcolo orbitale.
Il piano a lungo termine prevede la costruzione di un cluster di circa due milioni di satelliti dotati di capacità computazionale, una scala che, secondo le dichiarazioni dell’azienda, supererebbe quella della rete Starlink.

Un progetto ambizioso ma ancora agli inizi
Nonostante le grandi ambizioni, il progetto è ancora nelle fasi iniziali. Attualmente, tra i cinque programmi annunciati, solo i chip per robot domestici sono arrivati alla fase di tape-out e produzione di massa.
Inoltre, il team dedicato ai semiconduttori conta poco più di cento persone, e il responsabile Fu Haiyang non proviene originariamente dall’industria dei chip. Questo rende la sfida ancora più complessa, considerando che lo sviluppo di semiconduttori richiede investimenti enormi, tempi lunghi e una competizione molto intensa.
La strategia di Dreametech
Dreametech punta a sfruttare il proprio ecosistema di prodotti – robot domestici, dispositivi intelligenti e possibili applicazioni future in auto e spazio – per creare una piattaforma tecnologica integrata basata sui propri chip. L’azienda parla infatti di un ecosistema “uomo-veicolo-casa-spazio-chip”.

Tuttavia, competere contemporaneamente con i leader globali in cinque diversi settori dei semiconduttori rappresenta una sfida enorme. Per Dreametech, raggiungere o superare i grandi nomi dell’industria richiederà non solo innovazione, ma anche tempo, risorse e una solida strategia industriale.
Se l’azienda riuscirà a realizzare anche solo parte di queste ambizioni, potrebbe trasformarsi da produttore di dispositivi smart a nuovo protagonista nel mercato globale dei chip.
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