Per oltre dieci anni è stata praticamente impossibile da ignorare. Arrivavi a IFA Berlino e Samsung occupava il CityCube con uno degli spazi più impressionanti dell’intera fiera.
Nel 2026, però, tutto cambia.
Samsung non avrà più il tradizionale enorme spazio espositivo nel CityCube di Messe Berlin. Una decisione che, vista la storia del brand all’IFA, può sembrare quasi un piccolo terremoto.
Ma attenzione: Samsung non sta davvero abbandonando IFA. Sta cambiando completamente il modo in cui vuole partecipare.
Ed è probabilmente questa la parte più interessante della storia.
Samsung e IFA: finisce un’era durata 12 anni
Bisogna tornare al 2014, anno in cui venne inaugurato il CityCube Berlin.
Samsung fu praticamente il simbolo del nuovo edificio: occupò l’intera struttura con uno spazio espositivo gigantesco. All’epoca Samsung parlava di circa 8.730 m² complessivi, mentre circa 6.000 m² erano destinati all’esposizione dei prodotti.
Da quel momento il CityCube e Samsung sono diventati quasi sinonimi durante IFA.
TV, elettrodomestici, smartphone, smart home e nuove tecnologie venivano raccolti sotto lo stesso tetto.
Samsung stessa ricordava ancora nel 2024 di occupare in esclusiva il CityCube dal 2014.
IFA 2026 interromperà quindi una tradizione durata dodici edizioni.
Samsung non sarà più nel CityCube a IFA 2026
La novità è stata confermata ufficialmente.
Per IFA 2026 Samsung sposterà la propria presenza principale fuori dal tradizionale quartiere fieristico di Messe Berlin, scegliendo l’Humboldt Carré, nel centro di Berlino.
Le attività Samsung partiranno già dal 2 settembre 2026, mentre l’apertura ufficiale dell’IFA al pubblico è prevista dal 4 settembre.
Samsung organizzerà qui presentazioni dei prodotti e incontri dedicati soprattutto a:
- media;
- retailer e operatori commerciali;
- partner;
- pubblico professionale B2B.
Quindi il titolo più sensazionalistico potrebbe essere “Samsung lascia IFA”, ma tecnicamente sarebbe sbagliato.
Samsung rimane collegata ufficialmente alla manifestazione.
Sta semplicemente lasciando il modello tradizionale del gigantesco stand aperto nel cuore della fiera.
Perché Samsung ha preso questa decisione?
Samsung non ha comunicato una singola motivazione del tipo “lasciamo il CityCube perché…”.
Guardando però il nuovo formato e la strategia adottata recentemente dall’azienda, il ragionamento appare abbastanza chiaro.
1. Samsung vuole un evento più controllato
Dentro una grande fiera migliaia di persone passano continuamente davanti allo stand.
È fantastico per la visibilità, ma non necessariamente è il sistema migliore per presentare prodotti complessi o costruire relazioni con giornalisti, retailer e partner.
Con una location dedicata Samsung può controllare molto meglio:
- gli ingressi;
- le presentazioni;
- le dimostrazioni;
- gli appuntamenti;
- il percorso attraverso i prodotti;
- gli incontri con stampa e partner.
In altre parole, meno “folla che passa davanti allo stand” e più persone selezionate che dedicano realmente tempo ai prodotti.
La stampa coreana ha interpretato il cambiamento proprio come parte di una strategia che punta a creare ambienti dove i visitatori possano concentrarsi maggiormente sulle tecnologie presentate.
2. Samsung aveva già fatto qualcosa di molto simile al CES
Ed è probabilmente uno degli indizi più importanti.
Anche al CES 2026 di Las Vegas, Samsung aveva ridotto il peso della classica esposizione all’interno del Las Vegas Convention Center, preferendo una struttura dedicata presso il Wynn.
IFA quindi non sembra essere un caso isolato.
Sembra piuttosto l’inizio di una nuova strategia globale di Samsung per le grandi fiere tecnologiche.
Invece di investire tutto in un’enorme superficie insieme a centinaia di altri espositori, Samsung crea una sorta di evento parallelo dove può essere completamente protagonista.
3. IFA per Samsung diventa soprattutto B2B, media e creator
C’è poi un dettaglio che secondo me permette di comprendere ancora meglio la strategia.
Samsung sarà main sponsor ufficiale dell’IFA Creator Hub 2026.
Il Creator Hub sarà ospitato al Palais am Funkturm e comprenderà studi per streaming, podcast, masterclass, aree di networking e spazi dedicati ai creator. Samsung avrà inoltre proprie attività e format all’interno del progetto.
Questo significa che Samsung non sta necessariamente investendo meno nell’IFA.
Sta investendo in maniera differente.
Una parte della presenza viene spostata dal classico stand verso:
- creator;
- social media;
- contenuti digitali;
- stampa;
- retailer;
- incontri professionali;
- presentazioni dedicate.
È un cambiamento piuttosto significativo.
Dallo stand da migliaia di metri quadrati ai contenuti online
Una volta una grande fiera tecnologica funzionava principalmente così:
più grande era lo stand, maggiore era la percezione della potenza del marchio.
Oggi una singola presentazione vista da milioni di persone su YouTube, TikTok o Instagram può potenzialmente avere un impatto maggiore rispetto a decine di migliaia di visitatori che attraversano fisicamente uno stand.
IFA stessa sta puntando molto di più sulla Creator Economy e descrive il Creator Hub come uno dei centri della produzione di contenuti dell’edizione 2026.
Samsung sembra aver capito perfettamente questa trasformazione.
Ma allora Samsung non vuole più il pubblico normale?
Questa è probabilmente la conseguenza più evidente.
Chi visiterà IFA semplicemente acquistando un normale biglietto e girando per Messe Berlin non troverà più il gigantesco stand Samsung nel CityCube come negli anni precedenti.
La nuova esperienza all’Humboldt Carré è infatti pensata principalmente per trade visitor, B2B e media.
IFA specifica che durante i giorni della manifestazione l’accesso all’evento Samsung richiederà un IFA trade visitor pass.
Per il visitatore tradizionale si tratta quindi di un cambiamento importante.
Samsung resterà comunque presente attraverso il Creator Hub e altre iniziative collegate alla manifestazione, ma quella sensazione di entrare nel CityCube e trovarsi davanti l’intero ecosistema Samsung cambia radicalmente.
È un segnale negativo per IFA?
Non necessariamente.
Si potrebbe interpretare la decisione come un indebolimento della manifestazione: perdere uno degli stand simbolo dell’IFA dopo dodici anni è sicuramente significativo.
Ma c’è anche una lettura completamente diversa.
IFA e Samsung stanno presentando ufficialmente il nuovo evento cittadino come un’estensione della manifestazione nel centro di Berlino, non come una separazione.
Samsung rimane inoltre uno dei partner più importanti attraverso la sponsorizzazione del Creator Hub.
Quindi non sembra esserci una rottura tra le due aziende.
Piuttosto cambia il concetto stesso di cosa significhi “partecipare a una fiera”.
E gli altri produttori? Non tutti stanno seguendo Samsung
Ed è qui che IFA 2026 diventa particolarmente interessante.
Samsung sceglie di ridurre enormemente il concetto del tradizionale megastand, mentre diversi produttori continuano invece a investire fortemente negli spazi fisici della manifestazione.
I grandi stand non stanno quindi necessariamente scomparendo.
Stiamo probabilmente assistendo alla nascita di due strategie differenti.
Da una parte aziende che considerano ancora fondamentale impressionare il pubblico attraverso enormi aree espositive.
Dall’altra aziende come Samsung che sembrano puntare maggiormente su eventi dedicati, B2B, stampa e distribuzione digitale dei contenuti.
Samsung sta anticipando il futuro delle fiere tecnologiche?
È questa la domanda più interessante.
Le fiere tecnologiche moderne non sono più solamente i padiglioni che vediamo sulle mappe.
IFA inizia già diversi giorni prima dell’apertura ufficiale attraverso Media Days, conferenze stampa ed eventi privati. Intorno alla manifestazione vengono organizzati incontri con retailer, eventi per creator, cene, showcase e presentazioni indipendenti.
Samsung sembra voler sfruttare proprio questa nuova struttura.
Essere a IFA senza necessariamente essere dentro IFA come eravamo abituati a vederla.
E se la strategia funzionasse, non sarebbe sorprendente vedere altri grandi produttori adottare formule simili nei prossimi anni.
Addio CityCube, ma non addio IFA
Quindi ricapitoliamo.
Samsung non abbandona IFA 2026.
Abbandona però qualcosa che per dodici anni era diventato praticamente uno dei simboli della manifestazione: il gigantesco stand Samsung nel CityCube.
Dal 2 settembre l’azienda presenterà invece le proprie novità all’Humboldt Carré, concentrandosi soprattutto su media, retailer e B2B, mentre contemporaneamente sarà protagonista all’interno della fiera come main sponsor del Creator Hub.
Non sembra quindi una ritirata.
Sembra soprattutto un cambio di strategia.
E forse è proprio questo il punto più importante di IFA 2026: mentre alcuni produttori continuano a costruire stand sempre più grandi, Samsung sta provando a dimostrare che, per essere uno dei protagonisti di una fiera tecnologica, potrebbe non essere più necessario avere lo stand più grande della fiera.
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