È passato praticamente un anno dal lancio del Samsung Galaxy Z Fold7 ed è arrivato il momento di raccontarvi come si è comportato nel lungo periodo. Non si tratta quindi delle classiche impressioni dopo qualche giorno di utilizzo, ma di un’esperienza maturata utilizzando realmente questo pieghevole come smartphone principale per diversi mesi e, successivamente, come secondo dispositivo.
Il Galaxy Z Fold7 è stato il primo pieghevole Samsung che mi ha convinto davvero a lasciare temporaneamente da parte la serie Galaxy S Ultra. Le precedenti generazioni mi avevano sempre affascinato dal punto di vista tecnologico, ma presentavano alcuni compromessi che, almeno per il mio modo di utilizzare lo smartphone, diventavano difficili da accettare nella vita quotidiana.
Dopo centinaia di aperture e chiusure, diversi viaggi, molte ore di lavoro, riproduzione di contenuti, fotografie e persino qualche caduta accidentale, posso finalmente rispondere alla domanda più importante: vale ancora la pena acquistare Samsung Galaxy Z Fold7?
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Come si è conservato dopo un anno
Quando si acquista uno smartphone pieghevole, soprattutto considerando il prezzo, una delle preoccupazioni principali riguarda inevitabilmente la resistenza nel tempo. Cerniera, schermo interno e pellicola preapplicata sono elementi più delicati rispetto a quelli presenti in uno smartphone tradizionale e possono generare qualche timore.
Nel mio caso, dopo circa un anno, il Galaxy Z Fold7 si è conservato molto bene.
La cover trasparente che ho utilizzato si è ormai ingiallita ed è arrivato il momento di sostituirla, ma questo dimostra anche che il telefono è stato realmente utilizzato e non tenuto semplicemente su una scrivania per realizzare qualche contenuto.
Ho scelto una cover trasparente perché volevo continuare a vedere la colorazione dello smartphone. Non è probabilmente la soluzione più resistente o duratura, ma è riuscita comunque a proteggere bene il dispositivo durante questi mesi.
Sul display esterno ho applicato una pellicola Spigen, mentre sullo schermo interno non ho aggiunto protezioni aftermarket. Ho preferito lasciare la configurazione originale, evitando di sovrapporre pellicole che avrebbero potuto alterare il funzionamento o la sensazione dello schermo pieghevole.
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Cerniera e piega dello schermo dopo dodici mesi
La cerniera è rimasta sorprendentemente simile a come si presentava al momento dell’acquisto. Non ho avvertito cedimenti evidenti, aperture anomale o una perdita significativa della resistenza durante il movimento.
Anche dopo un numero elevatissimo di aperture e chiusure, il movimento continua a trasmettere una buona sensazione di solidità. Naturalmente si tratta della mia esperienza personale e ogni dispositivo può essere sottoposto a condizioni differenti, ma nel mio caso il meccanismo non mi ha creato problemi.
La piega centrale continua a essere visibile quando si guarda lo schermo spento oppure quando si inclina il dispositivo sotto una fonte luminosa. Durante l’utilizzo normale, però, cambia completamente la percezione.
Guardando lo schermo frontalmente, con un’applicazione, un video o una pagina web aperta, la piega diventa molto meno evidente. Dopo qualche giorno il cervello smette quasi di notarla. È un po’ come il nostro naso: si trova costantemente davanti agli occhi, ma il cervello impara a escluderlo dalla visione quotidiana.
La piega esiste e non avrebbe senso negarlo, ma non è mai diventata un vero elemento di disturbo. Rispetto alle vecchie generazioni di pieghevoli Samsung, il miglioramento è evidente e ha contribuito a rendere il Galaxy Z Fold7 molto più piacevole da usare.
Il primo Galaxy Fold che ho utilizzato davvero come smartphone principale
Le precedenti generazioni della famiglia Galaxy Z Fold mi avevano sempre lasciato qualche dubbio. Erano dispositivi innovativi e spettacolari da mostrare, ma non sempre altrettanto comodi da utilizzare ogni giorno.
Uno dei principali problemi era lo spessore. Da chiusi sembravano quasi due smartphone sovrapposti e occupavano molto spazio in tasca. A questo si aggiungeva uno schermo esterno stretto, che rendeva scomoda la digitazione e limitava l’utilizzo veloce delle applicazioni.
Con Galaxy Z Fold7 la situazione è cambiata.
Da chiuso, il telefono si avvicina molto di più allo spessore e alla sensazione di uno smartphone tradizionale. Non dà più l’impressione di avere in tasca un oggetto eccessivamente voluminoso e può essere utilizzato normalmente anche senza aprire continuamente lo schermo interno.
Il vero punto di svolta è stato proprio il display esterno. Finalmente ha dimensioni e proporzioni che permettono di usare comodamente Instagram, Facebook, YouTube, WhatsApp, il browser e la maggior parte delle applicazioni quotidiane.
Lo schermo interno diventa così una possibilità aggiuntiva da sfruttare quando serve più spazio, non una necessità per compensare i limiti del display esterno.
Questo equilibrio è ciò che mi ha convinto a utilizzare il Samsung Galaxy Z Fold7 come telefono principale. Sul sito ufficiale Samsung è possibile verificare anche le configurazioni disponibili e gli eventuali servizi di protezione abbinabili.
Resistenza alle cadute: la mia esperienza
Durante l’anno il telefono è caduto accidentalmente almeno sei o sette volte. Non parliamo di cadute estreme dalle scale o da altezze particolarmente elevate, ma dei classici incidenti che possono capitare nell’utilizzo quotidiano.
In qualche occasione è scivolato dalla tasca mentre ero in bagno, in altre è caduto da un mobile mentre mi preparavo. La cover ha sicuramente contribuito a proteggerlo e la pellicola sul display esterno ha evitato alcuni possibili graffi.
Nonostante queste cadute, sia lo schermo interno sia quello esterno hanno continuato a funzionare correttamente.
Questo non significa che sia indistruttibile. Un pieghevole resta un dispositivo costoso e complesso, quindi consiglio di proteggerlo adeguatamente. Personalmente non riuscirei a utilizzare senza cover uno smartphone di questa fascia, anche perché basta un piccolo graffio per rovinare almeno in parte l’esperienza.
Per chi vuole maggiore tranquillità, può avere senso valutare anche un servizio assicurativo o di protezione Samsung. Quando si acquista uno smartphone che può avvicinarsi a cifre importanti, aggiungere una copertura contro i danni accidentali permette di utilizzarlo con molta più serenità.
Prima dell’acquisto consiglio quindi di confrontare il prezzo del Galaxy Z Fold7 su Amazon con le condizioni proposte dal sito ufficiale Samsung, soprattutto considerando eventuali promozioni, permute o servizi aggiuntivi.
S Pen e Cerchia e cerca: il pennino serve davvero?
L’assenza o la gestione della S Pen sulla famiglia Fold ha generato molte discussioni. Personalmente credo che oggi il pennino sia diventato meno indispensabile rispetto al passato, soprattutto grazie alle nuove funzioni basate sull’intelligenza artificiale.
Una delle funzionalità che utilizzo maggiormente è Cerchia e cerca. Basta tenere premuta la barra inferiore, selezionare un elemento presente sullo schermo e ottenere rapidamente informazioni, risultati di ricerca o riconoscimenti automatici.
Per molte operazioni che in passato avrebbero richiesto una selezione precisa con il pennino, oggi è sufficiente utilizzare un dito e lasciare che il software riconosca il contenuto.
La S Pen conserva naturalmente la propria utilità per chi disegna, prende appunti a mano o ha sviluppato un flusso di lavoro specifico. Per la maggior parte degli utenti, però, credo che una maggiore capacità della batteria o una struttura ancora più sottile avrebbero un impatto quotidiano superiore.
Anche per firmare documenti importanti esistono applicazioni dedicate alla firma elettronica e digitale. Il semplice gesto grafico realizzato con un pennino non sostituisce automaticamente una firma digitale certificata.
La possibilità di utilizzare un pennino rimane quindi interessante, ma non la considero una caratteristica fondamentale per consigliare o sconsigliare questo dispositivo.
Batteria: riesce ad arrivare a fine giornata?
La batteria è stata uno degli aspetti più criticati del Galaxy Z Fold7. Sulla carta, soprattutto confrontandolo con uno smartphone della serie Galaxy S Ultra, ci si potrebbe aspettare un’autonomia sensibilmente inferiore.
Nella mia esperienza, però, la situazione è risultata più equilibrata del previsto.
Durante le prime settimane tendevo ad aprire e chiudere continuamente il telefono, anche semplicemente per il piacere di utilizzare lo schermo pieghevole. Passata la novità iniziale, ho cominciato a usare molto più frequentemente il display esterno.
Per consultare le email, controllare i social, rispondere ai messaggi o navigare velocemente, non è sempre necessario aprire lo schermo principale. Il display esterno è finalmente abbastanza grande ed ergonomico per svolgere comodamente la maggior parte delle attività.
Questa modalità di utilizzo mi ha permesso quasi sempre di arrivare a fine giornata senza particolari difficoltà. In alcune giornate ho ottenuto risultati paragonabili a quelli registrati con alcuni smartphone Galaxy S Ultra.
Naturalmente, utilizzando costantemente lo schermo interno per video, giochi, navigazione o multitasking, il consumo aumenta. Ma nell’utilizzo misto e realistico la batteria non è stata il problema che temevo inizialmente.
Chi cerca un pieghevole da utilizzare quotidianamente può quindi prendere in considerazione il Galaxy Z Fold7 su Amazon oppure controllare le offerte presenti sul sito Samsung.
Il vero limite è la velocità di ricarica
Se l’autonomia mi ha soddisfatto, non posso dire lo stesso della velocità di ricarica.
La ricarica a 25 W è probabilmente il compromesso che ho avvertito maggiormente durante l’utilizzo. Ormai molti smartphone, anche appartenenti a fasce di prezzo inferiori, permettono di recuperare una percentuale importante di batteria in pochi minuti.
Con il Galaxy Z Fold7 bisogna organizzarsi meglio. Se si arriva completamente scarichi al mattino e si ha poco tempo prima di uscire, la ricarica può sembrare lenta rispetto alle alternative più moderne.
È vero che la batteria non è enorme e che durante una normale sessione di lavoro, magari tra un’email e l’altra, si riesce comunque a recuperare una buona percentuale. Tuttavia, su uno smartphone così costoso, avrei apprezzato una ricarica più potente.
Per me questo rimane uno dei principali aspetti da migliorare nelle prossime generazioni.
Multitasking e lavoro: qui il Fold cambia davvero esperienza
Il punto in cui Galaxy Z Fold7 riesce realmente a distinguersi da uno smartphone tradizionale è la produttività.
Quando si apre lo schermo interno non si ottiene semplicemente un’immagine più grande. Cambia concretamente il modo in cui si possono gestire le applicazioni.
Nel mio lavoro utilizzo frequentemente il sito web, il gruppo Facebook, le email, le trascrizioni, gli strumenti di intelligenza artificiale e le applicazioni di traduzione. Avere la possibilità di visualizzare due applicazioni contemporaneamente permette di ridurre molti passaggi.
Posso, per esempio, tenere da una parte una conversazione e dall’altra una trascrizione o un documento. Posso controllare una pagina web mentre scrivo una risposta, confrontare informazioni oppure utilizzare Gemini per tradurre rapidamente un contenuto.
In passato avrei dovuto realizzare uno screenshot, aprire Google Translate, importare l’immagine e attendere la traduzione. Oggi molte di queste operazioni possono essere effettuate direttamente, senza interrompere il flusso di lavoro.
Per chi comunica con aziende internazionali, gestisce community, lavora sui social o deve consultare continuamente documenti ed email, il Fold può ridurre la necessità di portare sempre con sé un computer.
In un viaggio breve di uno o due giorni, il Samsung Galaxy Z Fold7 può sostituire il laptop per numerose attività. Chi preferisce acquistarlo direttamente dal produttore può trovarlo anche sul sito ufficiale Samsung.
YouTube, film e contenuti multimediali
La riproduzione di contenuti è un altro dei motivi per cui è difficile tornare a uno smartphone tradizionale dopo aver utilizzato a lungo un Fold.
YouTube sfrutta molto bene lo schermo interno. Anche quando il formato del video non occupa ogni millimetro disponibile, l’immagine rimane decisamente più grande rispetto a quella visualizzata sul display esterno o su uno smartphone tradizionale.
Lo stesso vale per Prime Video e per le altre piattaforme di streaming. Durante i viaggi in aereo ho utilizzato spesso il Galaxy Z Fold7 per scaricare film e guardarli offline.
La struttura pieghevole offre inoltre un vantaggio pratico: il telefono può essere appoggiato parzialmente aperto e utilizzato come un piccolo schermo con supporto integrato. Non è sempre necessario portare con sé un cavalletto o una cover con stand.
In aereo, in hotel o durante una pausa di lavoro, questa caratteristica diventa estremamente comoda.
Naturalmente alcuni contenuti verticali possono mostrare bande nere o non sfruttare perfettamente il rapporto dello schermo. Nonostante questo, l’area effettivamente utilizzata rimane spesso più grande di quella disponibile su un telefono normale.
Fotocamere: cosa manca rispetto a un Galaxy S Ultra
Il comparto fotografico mi ha soddisfatto, anche se non raggiunge la versatilità completa della serie Galaxy S Ultra.
La fotocamera principale permette di ottenere immagini di ottima qualità e, nella maggior parte delle situazioni, non ho avvertito differenze tali da compromettere l’esperienza. Con una buona illuminazione è possibile realizzare fotografie dettagliate, video convincenti e contenuti perfettamente utilizzabili anche sui social.
Le differenze emergono soprattutto utilizzando il teleobiettivo e la fotocamera ultragrandangolare.
L’assenza di uno zoom ottico 5x equivalente a quello presente sui modelli Ultra può pesare a chi fotografa spesso soggetti lontani, eventi, paesaggi o dettagli architettonici. Anche l’ultragrandangolare degli Ultra mantiene qualche vantaggio qualitativo.
Essendo un content creator, in alcune occasioni ho sentito la mancanza del teleobiettivo più avanzato. Per la maggior parte degli utenti, però, potrebbe trattarsi di una rinuncia meno importante di quanto sembri.
Gli strumenti di elaborazione e le funzioni basate sull’intelligenza artificiale permettono inoltre di correggere, ritagliare e migliorare molti scatti, anche se naturalmente non possono sostituire completamente un vero obiettivo ottico.
Editing video: lo schermo grande non risolve tutto
Uno degli aspetti più curiosi riguarda l’editing video.
Si potrebbe pensare che uno schermo interno più grande sia automaticamente perfetto per modificare video con applicazioni come CapCut. In realtà, almeno per il mio modo di lavorare, non è sempre così.
Utilizzando il display esterno, la forma leggermente stretta dello schermo può rendere meno comoda la gestione della timeline e dei vari strumenti. Aprendo il dispositivo si ottiene molto più spazio, ma le dita si trovano anche più distanti e alcune operazioni possono risultare meno immediate.
Per guardare contenuti, navigare, modificare documenti, gestire email e usare due applicazioni insieme, lo schermo interno è eccezionale. Per il montaggio video veloce continuo invece a preferire, in alcuni casi, il formato tradizionale di un Galaxy S Ultra.
Non è necessariamente un difetto assoluto, perché dipende molto dall’applicazione e dalle abitudini personali. È però un elemento da considerare per chi acquista il Fold pensando di utilizzarlo principalmente per montare video.
I principali pregi di Galaxy Z Fold7
Dopo un anno, gli aspetti che ho apprezzato maggiormente sono:
- il design più sottile e leggero rispetto alle generazioni precedenti;
- il display esterno finalmente utilizzabile come quello di un normale smartphone;
- lo schermo interno ideale per produttività e contenuti;
- il multitasking con due applicazioni contemporaneamente;
- la buona resistenza dimostrata nel mio utilizzo;
- la qualità soddisfacente della fotocamera principale;
- l’autonomia migliore di quanto mi aspettassi;
- la possibilità di viaggiare senza portare sempre un laptop o un tablet;
- le funzioni di intelligenza artificiale e traduzione;
- la comodità nella gestione di email, social network, siti web e community.
I principali difetti
Gli aspetti che Samsung dovrebbe migliorare sono invece:
- la ricarica a 25 W, troppo lenta per un dispositivo di questa fascia;
- un comparto fotografico meno versatile rispetto ai Galaxy S Ultra;
- l’assenza di un teleobiettivo 5x più evoluto;
- alcune applicazioni non perfettamente ottimizzate per il formato pieghevole;
- l’editing video non sempre comodo;
- la necessità di prestare maggiore attenzione allo schermo interno;
- il prezzo ancora elevato, soprattutto senza promozioni.
Prima di acquistarlo conviene confrontare attentamente le offerte disponibili su Amazon con quelle del Samsung Shop ufficiale. In alcuni periodi possono essere presenti sconti diretti, bonus per la permuta o servizi aggiuntivi che modificano sensibilmente la convenienza finale.
A chi consiglio Samsung Galaxy Z Fold7
Consiglio il Galaxy Z Fold7 soprattutto a chi utilizza lo smartphone anche per lavorare.
È particolarmente indicato per imprenditori, professionisti, creator, social media manager e utenti che gestiscono molte email, documenti, pagine web o conversazioni contemporaneamente.
Può essere una scelta interessante anche per chi viaggia spesso e vuole ridurre il numero di dispositivi da portare con sé. In molti casi permette di lasciare a casa il tablet e, durante i viaggi più brevi, persino il computer portatile.
Lo consiglio inoltre a chi guarda molti video e desidera avere sempre a disposizione uno schermo più grande, senza dover portare un secondo dispositivo.
Potrebbe invece essere meno adatto a chi cerca principalmente la migliore fotocamera possibile, la ricarica più veloce del mercato o uno smartphone estremamente economico e semplice da riparare.
Vale ancora la pena acquistarlo?
La mia risposta è sì, soprattutto se viene trovato al prezzo giusto.
Galaxy Z Fold7 è stato il primo pieghevole Samsung che mi ha convinto realmente a utilizzarlo come smartphone quotidiano. Non è più soltanto un prodotto spettacolare da mostrare agli amici: è un dispositivo maturo, utile e concretamente capace di migliorare alcune attività.
L’arrivo delle generazioni successive potrebbe inoltre determinare una riduzione del prezzo. Proprio per questo motivo, il Galaxy Z Fold7 potrebbe diventare ancora più interessante per chi desidera provare un pieghevole senza acquistare necessariamente l’ultimo modello al prezzo di lancio.
Il mio esemplare, dopo circa un anno, continua a funzionare correttamente. La cerniera si è mantenuta bene, la piega non è diventata più fastidiosa, gli schermi hanno resistito alle normali sollecitazioni e l’esperienza complessiva rimane molto positiva.
La ricarica lenta è il suo limite più evidente, mentre chi proviene da un Galaxy S Ultra dovrà accettare qualche compromesso nel comparto fotografico. Tuttavia, la produttività, il multitasking e la qualità dell’esperienza multimediale compensano ampiamente questi aspetti per il pubblico giusto.
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Conclusioni
Dopo un anno posso dire che Samsung Galaxy Z Fold7 è stato uno degli smartphone più interessanti che abbia utilizzato.
È il primo Fold che non mi ha costretto a scegliere continuamente tra comodità e innovazione. Da chiuso può essere usato come uno smartphone normale, mentre da aperto offre uno spazio di lavoro e intrattenimento che un dispositivo tradizionale non può replicare.
Non è perfetto e non è adatto a tutti. La ricarica dovrebbe essere più veloce, le fotocamere potrebbero avvicinarsi maggiormente a quelle della serie Ultra e alcune applicazioni devono ancora migliorare l’ottimizzazione.
Ma se cercate un telefono capace di trasformarsi in un piccolo tablet, gestire due applicazioni contemporaneamente, semplificare il lavoro in mobilità e rendere più piacevole la visione dei contenuti, il Galaxy Z Fold7 rimane ancora oggi una scelta assolutamente valida.
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Avete già utilizzato un Galaxy Fold? State pensando di acquistare il Galaxy Z Fold7 oppure preferite ancora il formato tradizionale della serie Galaxy S Ultra? Raccontatemi la vostra esperienza nei commenti.
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