Dodici anni di robotica, ricerca e innovazione. Roborock festeggia nel 2026 il suo 12° anniversario e lo fa con una campagna promozionale particolarmente importante: dal 24 agosto al 6 settembre saranno disponibili sconti fino al 60% su una selezione di prodotti.
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Ma per capire quanto Roborock sia cambiata in questi dodici anni bisogna tornare indietro al 2014, quando il mercato dei robot aspirapolvere era molto diverso da quello che conosciamo oggi.
Non c’erano stazioni capaci di lavare e asciugare automaticamente i mop, non esistevano robot con bracci meccanici e riconoscimento avanzato degli oggetti e persino avere una mappa realmente utilizzabile della propria abitazione era tutt’altro che scontato.
La storia di Roborock racconta quindi non soltanto la crescita di un’azienda, ma anche una buona parte dell’evoluzione del moderno robot aspirapolvere.
2014: nasce Roborock
Roborock nasce a Pechino nel luglio del 2014 come Beijing Roborock Technology Co., Ltd.
L’obiettivo dell’azienda è fin dall’inizio piuttosto chiaro: utilizzare robotica, algoritmi, elettronica e automazione per ridurre il tempo che le persone devono dedicare alle faccende domestiche.
Soltanto pochi mesi dopo la sua fondazione, nel settembre 2014, arriva un passaggio decisivo: Xiaomi investe nell’azienda e Roborock entra nell’ecosistema Xiaomi.
È l’inizio di una storia che inizialmente sarà strettamente collegata al marchio Xiaomi, prima che Roborock costruisca progressivamente una propria identità internazionale.
2016: arriva il primo robot
Bisogna aspettare settembre 2016 per vedere il primo prodotto dell’azienda.
Nasce il Mi Home Robotic Vacuum Cleaner, prodotto da Roborock all’interno dell’ecosistema Xiaomi.
Il robot diventa rapidamente un successo in Cina e rappresenta una delle prime dimostrazioni concrete di quale sarebbe stata la filosofia del produttore: non creare semplicemente un aspirapolvere che si muove autonomamente, ma progettare una macchina capace di capire l’ambiente e pianificare la pulizia.
Nel marzo 2017 il robot arriva anche a Taiwan, dove secondo la stessa Roborock vengono vendute 15.000 unità in un solo mese.
La navigazione intelligente sarebbe diventata negli anni successivi uno dei principali terreni di battaglia dell’intero settore.

2017: Roborock comincia a diventare Roborock
Il 19 settembre 2017 arriva il secondo prodotto dell’azienda, questa volta destinato a rendere il nome Roborock sempre più riconoscibile.
La campagna di crowdfunding supera secondo l’azienda 10 milioni di yuan in appena quattro ore.
Sono gli anni in cui il robot aspirapolvere inizia lentamente a trasformarsi.
La domanda non è più soltanto:
“Riesce a raccogliere la polvere?”
Cominciano a diventare altrettanto importanti la precisione della navigazione, la gestione delle stanze, la qualità dell’app, il lavaggio del pavimento e soprattutto la capacità del robot di lavorare senza costringere continuamente l’utente a intervenire.
Ed è proprio su quest’ultimo concetto che Roborock costruirà buona parte della propria crescita.
2019: con Roborock S5 Max il lavaggio diventa più intelligente
Nel novembre 2019 arriva Roborock S5 Max.
Oggi alcune delle sue funzioni possono sembrare quasi normali, ma all’epoca rappresentavano un’importante evoluzione: controllo preciso della quantità d’acqua e possibilità di programmare anche il lavaggio.
Il mop smette progressivamente di essere un semplice panno trascinato dietro al robot e comincia a diventare una funzione integrata nella logica della pulizia.
È un passaggio fondamentale perché negli anni successivi proprio il lavaggio dei pavimenti diventerà una delle aree nelle quali si concentrerà maggiormente la competizione tra i produttori.
2020: telecamere, intelligenza artificiale e una Roborock sempre più indipendente
Il 2020 è uno degli anni più importanti nella storia dell’azienda.
A febbraio Roborock viene quotata sullo STAR Market della Borsa di Shanghai.
Pochi mesi dopo arriva Roborock S6 MaxV, equipaggiato con una doppia fotocamera e con il sistema ReactiveAI per il riconoscimento e l’evitamento degli ostacoli.
Roborock introduce inoltre la gestione delle mappe multilivello, rendendo più semplice utilizzare lo stesso robot in abitazioni distribuite su diversi piani.
Il robot aspirapolvere comincia quindi ad acquisire qualcosa che assomiglia sempre più a una vera percezione dell’ambiente.
Non deve soltanto sapere dove si trova un muro.
Deve iniziare a capire che davanti a sé potrebbe esserci un cavo, una scarpa o un altro oggetto che è meglio evitare.
Sempre nel 2020 Roborock esce anche dai confini della robotica tradizionale con Roborock H6, il primo aspirapolvere senza fili dell’azienda.
2021: Roborock S7 cambia il rapporto tra mop e tappeti
Nel gennaio 2021 viene presentato quello che rimane uno dei prodotti più importanti della storia del marchio: Roborock S7.
Il robot combina lavaggio sonico e sollevamento automatico del mop.
Quando rileva un tappeto può alzare il sistema di lavaggio, permettendo al robot di aspirare e lavare durante lo stesso ciclo con molta meno assistenza da parte dell’utente.
Secondo Roborock, S7 è stato il primo robot aspirapolvere a combinare queste due tecnologie.
A luglio dello stesso anno arriva un altro tassello fondamentale: la Auto-Empty Dock, la stazione di svuotamento automatico.
Oggi una base di svuotamento può sembrare quasi scontata sui robot di fascia medio-alta.
Nel 2021, però, stava iniziando una trasformazione molto più importante.
Il robot non doveva più essere semplicemente autonomo mentre puliva.
Doveva diventare autonomo anche dopo aver finito di pulire.
Il successo tecnologico di S7 viene riconosciuto anche da TIME, che lo inserisce tra le migliori invenzioni del 2021.
2022: S7 MaxV Ultra e la nascita del robot veramente “hands-free”
Con Roborock S7 MaxV Ultra, presentato nel gennaio 2022, Roborock porta il concetto di automazione a un nuovo livello.
La sua stazione non si limita a raccogliere la polvere.
Può svuotare il robot, lavare il mop e rifornire automaticamente il serbatoio dell’acqua.
Roborock lo descrive come un sistema allora inedito nel settore e il prodotto raccoglie numerosi riconoscimenti durante il CES 2022.
Ed è probabilmente questo uno dei cambiamenti più importanti che Roborock ha contribuito a imprimere sul mercato.
Da quel momento la competizione tra i produttori non riguarda più solamente il robot.
Riguarda robot + stazione.
La base diventa una vera macchina nella macchina, capace progressivamente di:
- svuotare la polvere;
- ricaricare l’acqua;
- raccogliere quella sporca;
- lavare i mop;
- asciugarli;
- riconoscere quanto siano sporchi;
- decidere quando lavarli nuovamente.
Quello che nel 2022 era riservato ai prodotti più avanzati diventerà rapidamente il nuovo riferimento della fascia premium.
2023: Roborock diventa numero uno per fatturato nel mercato dei robot
Nel 2023 continua l’evoluzione della famiglia S con Roborock S8 Pro Ultra, mentre l’azienda espande ulteriormente il proprio catalogo.
Ma c’è soprattutto un dato che racconta quanto Roborock sia cresciuta in meno di dieci anni.
Secondo i dati IDC citati dall’azienda, nel 2023 Roborock raggiunge il primo posto mondiale tra i brand di robot aspirapolvere per fatturato.
Non è più quindi soltanto il produttore dietro uno dei robot Xiaomi più conosciuti.
Roborock è diventata uno dei marchi che guidano direttamente il mercato globale.
2024: bracci estensibili e pulizia sempre più precisa
Nel 2024 l’attenzione si sposta anche verso uno dei problemi storici dei robot circolari: bordi e angoli.
Con prodotti come Roborock S8 MaxV Ultra, l’azienda introduce il sistema FlexiArm, con una spazzola laterale capace di estendersi per raggiungere meglio gli angoli, affiancata da un mop dedicato alla pulizia vicino ai bordi.
Arrivano contemporaneamente tecnologie sempre più avanzate per riconoscimento degli ostacoli, rilavaggio automatico del mop, assistente vocale integrato e manutenzione della base.
È anche l’anno della definitiva esplosione della famiglia Qrevo, che rende molte funzioni precedentemente associate ai top di gamma disponibili su una gamma di prodotti molto più ampia.
Alla fine del 2024 Roborock raggiunge un altro importante risultato: secondo IDC diventa il numero uno mondiale nei robot aspirapolvere sia per volume di vendita sia per fatturato.
2025: dal robot aspirapolvere al robot che utilizza un braccio
Poi arriva il momento in cui il robot non si limita più a evitare gli oggetti.
Prova a spostarli.
Al CES 2025 Roborock presenta Saros Z70, dotato di OmniGrip: un braccio robotico pieghevole a cinque assi progettato per riconoscere e spostare alcuni piccoli oggetti che impediscono la pulizia.
Accanto a Z70 arrivano Saros 10 e Saros 10R, con nuovi sistemi di navigazione studiati anche per ridurre l’altezza del robot e permettergli di raggiungere zone precedentemente difficili da pulire.
Saros Z70 rappresenta soprattutto un cambio di prospettiva.
Per anni la domanda era stata:
“Come può il robot evitare meglio ciò che trova sul pavimento?”
Con un braccio meccanico la domanda comincia a diventare:
“E se invece potesse interagire con ciò che trova?”
È una differenza enorme.
Nello stesso anno Roborock inizia inoltre ad andare letteralmente fuori casa, presentando a IFA i suoi primi robot tagliaerba RockMow e RockNeo.
2026: il robot aspirapolvere diventa sempre più vicino a un vero robot domestico
Ed eccoci al dodicesimo anno.
Nel 2026 Roborock continua lo sviluppo della piattaforma Saros con Saros 20 e Saros 20 Sonic.
Saros 20 porta ulteriormente avanti il concetto di mobilità domestica: il nuovo AdaptiLift Chassis 3.0 è progettato per affrontare dislivelli sempre più complessi, mentre StarSight Autonomous System 2.0 lavora sulla comprensione dell’ambiente e sulla navigazione.
Ma il progetto che probabilmente racconta meglio dove Roborock vuole arrivare è Saros Rover, mostrato al CES 2026 come progetto in sviluppo.
Qui il tradizionale robot circolare lascia spazio a un’architettura con due ruote-gambe, pensata per consentire al robot di affrontare ambienti e superfici che un normale robovac non potrebbe raggiungere, comprese le scale.
Nel frattempo continua anche l’evoluzione dei sistemi di lavaggio.
Tra le soluzioni più recenti troviamo, ad esempio, Qrevo Curv 2 Flow, che utilizza il sistema SpiraFlow con un rullo continuamente alimentato con acqua pulita mentre l’acqua sporca viene rimossa e raccolta separatamente.
Siamo ormai molto lontani dal semplice panno umido trascinato sul pavimento dei primi robot 2-in-1.
Come Roborock ha contribuito a cambiare il mercato dei robot aspirapolvere
Guardare questi dodici anni tutti insieme permette di capire meglio l’impatto avuto da Roborock.
Non significa che ogni singola tecnologia del settore sia stata inventata dall’azienda.
Il suo contributo più importante è probabilmente un altro: aver spinto continuamente verso robot che richiedono sempre meno interventi manuali, portando molte funzioni avanzate a diventare rapidamente aspettative comuni tra i consumatori.
Prima è migliorata la navigazione.
Poi sono arrivate mappe più evolute e gestione delle stanze.
Poi il riconoscimento degli ostacoli.
Il mop ha iniziato a vibrare e sollevarsi.
Le stazioni hanno cominciato a svuotare automaticamente la polvere.
Poi hanno iniziato a lavare i mop.
Successivamente ad asciugarli e rifornire il robot d’acqua.
Le spazzole hanno iniziato ad allungarsi verso gli angoli.
I robot sono diventati più sottili.
Sono arrivati sistemi AI sempre più sofisticati.
E infine un braccio robotico ha iniziato persino a spostare gli oggetti lasciati sul pavimento.
In dodici anni siamo passati dal chiedere a un robot di non sbattere contro i mobili al progettare macchine che cercano di interpretare e modificare l’ambiente che le circonda.
Ed è probabilmente questa la trasformazione più interessante dell’intero mercato.
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Dodici anni dopo la nascita dell’azienda, arriva quindi anche il momento di festeggiare.
Dal 24 agosto al 6 settembre 2026 Roborock celebrerà il proprio anniversario con promozioni e sconti fino al 60% su una selezione di prodotti.
Può quindi essere uno dei momenti più interessanti dell’anno per chi stava aspettando un’occasione per acquistare un robot Roborock o passare a una generazione più recente.
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Da Xiaomi al futuro della robotica domestica
Nel luglio 2014 Roborock era una giovane azienda cinese appena entrata nell’ecosistema Xiaomi.
Dodici anni dopo sviluppa robot capaci di lavarsi autonomamente, riconoscere centinaia di situazioni differenti, superare ostacoli, estendere parti meccaniche verso gli angoli e persino utilizzare un braccio robotico.
In mezzo ci sono Mi Robot Vacuum, S5 Max, S6 MaxV, S7, S7 MaxV Ultra, la famiglia S8, Qrevo e infine Saros.
Prodotti molto diversi tra loro ma legati dalla stessa direzione: ridurre progressivamente tutto ciò che l’utente deve fare manualmente.
E osservando quanto è cambiato il robot aspirapolvere soltanto negli ultimi dodici anni, la parte più interessante potrebbe essere proprio immaginare dove saremo quando Roborock ne compirà venti.
Nel frattempo, per il dodicesimo anniversario, dal 24 agosto al 6 settembre sarà possibile approfittare degli sconti fino al 60%.
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