Il Roborock Saros 20 Neo è probabilmente uno dei robot aspirapolvere e lavapavimenti più interessanti presentati da Roborock nel 2026. E non tanto perché introduca una singola tecnologia rivoluzionaria, quanto perché mette insieme praticamente tutto quello che ci aspettiamo da un modello di fascia alta: aspirazione da 36.000 Pa, navigazione avanzata, telaio sollevabile, riconoscimento degli ostacoli, lavaggio automatico dei mop, asciugatura, autosvuotamento e gestione evoluta dei tappeti… cercando però di mantenere il prezzo molto più competitivo rispetto ai flagship tradizionali.
Oggi il Saros 20 Neo è disponibile in promozione di lancio a 799 euro, rispetto a un prezzo di listino di 1.299 euro. L’offerta è indicata come valida fino al 27 settembre 2026. Trattandosi di una promozione, il prezzo potrebbe cambiare in qualsiasi momento: conviene quindi verificare direttamente su Amazon prima dell’acquisto.
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Ed è proprio il prezzo a cambiare completamente la prospettiva dalla quale bisogna guardare questo modello. Perché a circa 800 euro non ci troviamo davanti a un robot che cerca di tagliare funzioni per costare meno: al contrario, il Saros 20 Neo mantiene molte delle soluzioni che fino a poco tempo fa erano riservate ai modelli più costosi.
Roborock Saros 20 Neo: le caratteristiche principali
Il cuore del Saros 20 Neo è il motore HyperForce da 36.000 Pa, abbinato alla spazzola principale DuoDivide e alla spazzola laterale FlexiArm ad arco. A questo si aggiungono il telaio AdaptiLift 3.0, il sistema di navigazione con LDS retrattile, il riconoscimento ostacoli Reactive AI, due mop rotanti, la rimozione automatica dei mop e una base multifunzione praticamente completa. Roborock dichiara inoltre la possibilità di riconoscere oltre 300 tipologie di ostacoli.
| Caratteristica | Roborock Saros 20 Neo |
|---|---|
| Potenza di aspirazione | 36.000 Pa |
| Altezza robot | 79,8 mm |
| Accesso sotto mobili | fino a circa 79,5 mm in determinate condizioni |
| Sistema di lavaggio | doppio mop rotante |
| Pressione mop | fino a 14 N |
| Velocità mop | fino a 200 giri/min |
| Lavaggio mop in base | acqua fino a 100 °C |
| Asciugatura | aria calda fino a 55 °C |
| Superamento soglie | fino a 8,8 cm su doppia soglia in condizioni specifiche |
| Navigazione | LDS retrattile + Reactive AI |
| Riconoscimento ostacoli | oltre 300 categorie dichiarate |
| Dimensioni robot | 352 × 350 × 79,8 mm |
| Dimensioni base | 402 × 494 × 450 mm |
| Detergente automatico | sì |
| Autosvuotamento | sì |
I numeri sono importanti, ma quello che rende interessante il Saros 20 Neo è soprattutto il modo in cui tutte queste tecnologie lavorano insieme nell’utilizzo quotidiano.
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Design: meno appariscente del Saros 20, ma comunque premium
Esteticamente Roborock ha fatto un lavoro intelligente. La base non ha necessariamente l’aspetto più sofisticato in assoluto dell’intera famiglia Saros, ma rimane moderna, compatta rispetto a ciò che contiene e soprattutto funzionale.
Le dimensioni dichiarate della stazione sono 402 × 494 × 450 mm, mentre il robot misura 352 × 350 mm e appena 79,8 mm di altezza.
Il Saros 20 Neo è disponibile sia in bianco sia in nero, quindi è facile scegliere la variante che si integra meglio nell’arredamento. La versione bianca tende visivamente a risultare più discreta negli ambienti luminosi, mentre quella nera ha un’impostazione più tecnologica ed elegante.
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La vera particolarità, però, è ciò che Roborock è riuscita a inserire all’interno della base.
Ci sono i serbatoi separati per acqua pulita e acqua sporca, il contenitore del detergente automatico e naturalmente il sacchetto per l’autosvuotamento della polvere. Nel materiale della prova viene inoltre evidenziata una dotazione particolarmente generosa di consumabili e ricambi, comprendente sacchetti, filtri, mop e spazzole aggiuntive.
Non è quindi uno di quei prodotti in cui il prezzo iniziale sembra conveniente e poi bisogna acquistare immediatamente una lunga serie di accessori.
Una base che fa quasi tutto da sola
Uno dei principali motivi per comprare un robot di questa fascia è ridurre al minimo la manutenzione quotidiana. Da questo punto di vista il Saros 20 Neo è estremamente completo.
Quando termina una sessione di pulizia, il robot può tornare autonomamente alla base, svuotare il contenitore della polvere, lavare i mop, riempire il proprio serbatoio e successivamente asciugare i panni.
La stazione utilizza acqua calda fino a 100 °C per il lavaggio dei mop e può utilizzare la stessa temperatura anche per la pulizia della propria base. L’asciugatura viene invece effettuata con aria calda fino a 55 °C. È inoltre presente il dosaggio automatico del detergente.
Questa è una differenza molto importante rispetto ai robot meno costosi. Non significa che il proprietario possa dimenticarsi completamente dell’esistenza del robot: bisognerà sempre riempire il serbatoio dell’acqua pulita, svuotare quello dell’acqua sporca e periodicamente controllare filtri, spazzole e base. Ma gli interventi manuali diventano molto meno frequenti.
Nella prova utilizzata come base per questa recensione, dopo circa 1.200 m² di superficie pulita la stazione risultava ancora relativamente semplice da mantenere, con l’app stessa che indicava quando intervenire su sensori e componenti soggetti a usura.
Aspirazione da 36.000 Pa: tanta potenza, ma conta anche la spazzola
I 36.000 Pa sono sicuramente uno dei numeri che attirano maggiormente l’attenzione sulla scheda tecnica del Saros 20 Neo.
È una potenza estremamente elevata per un robot domestico, ma è bene ricordare che il valore in Pascal da solo non descrive completamente la qualità dell’aspirazione. Contano anche la geometria del condotto, la gestione dell’aria, la spazzola e il comportamento del robot sulle diverse superfici.
In questo caso Roborock abbina il motore HyperForce al sistema principale DuoDivide. La spazzola è stata progettata anche pensando a capelli e peli lunghi, uno degli elementi che più frequentemente obbligano a intervenire manualmente sui robot aspirapolvere.
La spazzola laterale FlexiArm ad arco ha invece un doppio compito: convogliare lo sporco verso la parte centrale del robot e raggiungere meglio bordi e angoli.
Roborock dichiara, nei propri test interni, risultati particolarmente elevati nella gestione dei capelli e dei peli; come sempre per dati ottenuti in laboratorio, le prestazioni reali possono variare in base alla casa e al tipo di sporco.
Nell’utilizzo quotidiano il vantaggio maggiore non è quindi soltanto avere molta potenza a disposizione, ma poterla sfruttare senza trasformare ogni sessione di pulizia in una manutenzione manuale della spazzola.
E la rumorosità?
Un motore molto potente potrebbe far pensare a un robot rumoroso. In realtà, uno degli aspetti positivi emersi durante l’utilizzo riguarda proprio la gestione del rumore.
Alle impostazioni di aspirazione più basse il Saros 20 Neo può essere utilizzato senza risultare particolarmente invasivo; nella prova viene descritto come sufficientemente silenzioso da poter prendere in considerazione anche sessioni serali o notturne alle potenze inferiori.
Naturalmente utilizzando il livello massimo di aspirazione la rumorosità aumenta, così come lo svuotamento automatico nella base rimane una delle fasi più udibili. È normale praticamente per qualsiasi robot dotato di autosvuotamento.

Il vero punto di forza: entra sotto mobili molto bassi
Più della capacità di superare soglie gigantesche, c’è una caratteristica che può cambiare davvero l’esperienza quotidiana: l’altezza inferiore agli 8 centimetri.
Il corpo misura ufficialmente 79,8 mm. Roborock indica inoltre che, grazie alla minima flessibilità della parte frontale, in determinate situazioni può arrivare ad accedere a spazi di circa 79,5 mm, pur specificando che in condizioni tanto ristrette può esserci il rischio di sfregamento.
Il merito è anche del sistema di navigazione con torretta LDS retrattile. Negli spazi aperti il sensore rimane sollevato per effettuare la scansione a 360 gradi dell’ambiente. Quando il robot deve passare sotto un mobile basso, la torretta può rientrare.
È una soluzione molto più utile di quanto possa sembrare.
Un robot da 10 o 11 centimetri potrebbe lasciare sistematicamente sporca tutta l’area sotto divani, letti, credenze o mobili sospesi. Il Saros 20 Neo riesce invece a entrare sotto molti più arredi senza dover spostare nulla.
Ed è proprio una di quelle caratteristiche che non migliora un benchmark, ma migliora concretamente la copertura della casa.
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AdaptiLift 3.0: soglie fino a 8,8 cm, ma con una precisazione importante
Il secondo elemento distintivo è il telaio AdaptiLift 3.0.
Il robot può modificare l’altezza del proprio corpo per affrontare tappeti, dislivelli e ostacoli. Roborock dichiara la capacità di superare una doppia soglia per un’altezza combinata massima di 8,8 cm, nello specifico fino a 4,5 + 4,3 cm in determinate condizioni geometriche. Non significa quindi che il robot possa arrampicarsi verticalmente su un singolo gradino da 8,8 cm.
È una distinzione importante.
Nelle normali case italiane probabilmente saranno pochi gli utenti a sfruttare realmente il limite massimo di 8,8 cm. Molto più utile è il fatto che il telaio riesca ad adattarsi continuamente ai piccoli dislivelli e ai tappeti, riducendo le probabilità che il robot rimanga incastrato.
Nel materiale della prova viene riportata anche la possibilità di affrontare più rapidamente soglie nell’ordine dei 3 cm senza dover ricorrere all’intera procedura di sollevamento.
Gestione dei tappeti: uno dei migliori aspetti del Saros 20 Neo
Se avete molti tappeti in casa, il Saros 20 Neo diventa particolarmente interessante.
Il telaio può modificare la propria altezza per gestire anche tappeti con pelo importante. Roborock ha inoltre lavorato sul controllo della spazzola principale e sull’algoritmo che determina come affrontare il tappeto.
Il punto più interessante è però la rimozione automatica dei mop.
Se viene programmata una sessione di sola aspirazione sui tappeti, il robot può lasciare i mop direttamente nella base. In questo modo non si limita semplicemente a sollevarli: fisicamente non li porta con sé.
Il vantaggio è evidente soprattutto sui tappeti a pelo lungo, dove anche un mop sollevato potrebbe comunque avvicinarsi troppo alla superficie.
Roborock permette inoltre di scegliere dall’app diverse strategie dedicate ai tappeti, mentre SmartPlan può gestire automaticamente parte del comportamento. Il produttore indica espressamente la possibilità di aumentare l’aspirazione sul tappeto e adottare strategie differenti per mantenerlo asciutto.
Durante la prova è emersa anche una buona gestione dei tappeti più leggeri, che tendono meno facilmente a essere trascinati o sollevati in modo incontrollato. L’app consente inoltre di specificare il tipo di pelo — corto, medio o lungo — aiutando il robot ad adattare il comportamento.
Per chi ha una casa con parquet, gres e diversi tappeti nello stesso ambiente, questa flessibilità è uno dei motivi principali per considerare il Saros 20 Neo.
Lavaggio: doppio mop rotante con pressione fino a 14 N
Sul fronte del lavaggio Roborock ha scelto una soluzione ormai molto matura: due mop rotanti.
Non troviamo quindi il rullo di lavaggio visto su altre tipologie di robot, ma il sistema tradizionale a due dischi.
È una scelta che comporta vantaggi e svantaggi.

Un sistema a rullo può essere particolarmente efficace quando deve affrontare continuamente sporco umido e macchie importanti, perché il rullo viene pulito progressivamente mentre lavora. I mop rotanti, invece, rimangono una soluzione molto equilibrata per la normale pulizia quotidiana e sono generalmente molto efficaci nel raggiungere bordi e angoli.
Sul Saros 20 Neo i mop possono esercitare una pressione verso il basso fino a 14 N e raggiungere i 200 giri al minuto nelle condizioni indicate dal produttore.
Durante la pulizia, quando individua zone particolarmente sporche, il robot può modificare la strategia e aumentare l’azione meccanica. Anche la base controlla lo sporco presente sui mop e può decidere di prolungarne il lavaggio e ripassare le aree che ne hanno bisogno.
Nella prova pratica i mop vengono descritti come sufficientemente spugnosi e capaci di lavorare bene anche su macchie più asciutte grazie alla maggiore pressione esercitata sul pavimento.
Per lo sporco quotidiano tipico di un appartamento — impronte, polvere fine, piccoli residui e macchie leggere — la combinazione funziona molto bene.
Bordi e angoli: FlexiArm è più utile di quanto sembri
Uno dei problemi storici dei robot rotondi è semplice: un oggetto circolare non può fisicamente arrivare perfettamente dentro un angolo di 90 gradi.
Roborock cerca di compensare questa limitazione con la spazzola laterale FlexiArm.
La forma ad arco permette già durante il normale movimento di lavorare vicino al battiscopa. Quando necessario, il braccio può estendersi ulteriormente per raggiungere gli angoli e alcune rientranze.
Il comportamento è stato migliorato anche a livello software. Nella prova viene evidenziato come l’estensione venga utilizzata non soltanto negli angoli ma anche in alcuni spazi aperti sotto mobili o elettrodomestici, aumentando la copertura effettiva.
Non bisogna aspettarsi che elimini magicamente ogni singolo granello dagli angoli più difficili, ma rispetto a un robot con spazzola laterale fissa la differenza è concreta.
Navigazione Reactive AI: riconosce oltre 300 ostacoli
Sul Saros 20 Neo Roborock utilizza il sistema Reactive AI, abbinando videocamera RGB, luce strutturata e sistema laterale VertiBeam.
Secondo i dati ufficiali, il robot può riconoscere oltre 300 categorie di oggetti.
Nell’utilizzo reale, naturalmente, non interessa particolarmente conoscere il numero esatto. Quello che conta è sapere se evita correttamente cavi, scarpe, giocattoli, ciotole degli animali e altri piccoli ostacoli.
Ed è proprio qui che l’esperienza accumulata da Roborock si nota.
La navigazione non consiste semplicemente nel fermarsi davanti a qualsiasi oggetto. Il robot cerca di interpretare ciò che sta vedendo e decide quanto avvicinarsi, come aggirarlo e persino come gestire la spazzola laterale.
Nel materiale della prova viene evidenziato, per esempio, che il robot può fermare la rotazione della spazzola laterale quando rileva un oggetto che potrebbe provocare un groviglio.
È una gestione decisamente più sofisticata rispetto ai robot che utilizzano soltanto un sensore di distanza.
Mappatura semplice e navigazione dinamica
La configurazione iniziale rimane nello stile Roborock.
Dopo aver posizionato la base e collegato il robot all’app, è possibile effettuare una mappatura iniziale della casa. Il Saros 20 Neo riconosce automaticamente diverse stanze e superfici, dopodiché l’utente può correggere la suddivisione, unire o separare ambienti, rinominare le stanze e impostare zone vietate.
Un aspetto particolarmente utile è la capacità della mappa di adattarsi.
Se spostiamo mobili o cambiamo leggermente la disposizione di una stanza non è normalmente necessario cancellare tutto e ricominciare da zero. Durante le sessioni successive il robot aggiorna la propria percezione dell’ambiente.
Nel materiale della prova viene consigliato soltanto di effettuare la prima mappatura con una buona illuminazione, mentre per le normali sessioni di pulizia il robot può lavorare anche al buio grazie all’illuminazione frontale utilizzata per il riconoscimento degli ostacoli.
Hello Rocky funziona anche senza Wi-Fi
Una funzione particolarmente interessante è il controllo vocale integrato Hello Rocky.
Non serve necessariamente passare da Alexa, Google Home o Siri per impartire alcuni comandi al robot. E soprattutto, secondo Roborock, l’assistente integrato può funzionare anche senza connessione Wi-Fi.
È una caratteristica che probabilmente non verrà utilizzata ogni giorno da tutti, ma offre due vantaggi: riduce la dipendenza dal cloud per i comandi basilari e permette di avviare alcune operazioni anche quando la connessione internet domestica ha problemi.
Nella prova questa possibilità è stata verificata spegnendo il router e impartendo comunque al robot il comando di iniziare la pulizia.
App Roborock: probabilmente una delle parti migliori dell’esperienza
L’hardware di un robot aspirapolvere moderno conta moltissimo, ma senza un’applicazione ben progettata rischia di essere sfruttato soltanto a metà.
Da questo punto di vista Roborock continua a offrire una delle piattaforme più complete.
Si possono personalizzare le stanze, decidere dove aspirare e dove lavare, regolare la potenza, modificare il flusso dell’acqua, programmare le pulizie, definire aree vietate e configurare in modo diverso i tappeti.
Nel materiale della prova vengono citati quattro livelli di aspirazione e 30 livelli di regolazione dell’acqua, oltre alla possibilità di creare impostazioni differenti stanza per stanza.
Questo significa, per esempio, poter utilizzare poca acqua sul parquet e aumentarla nelle stanze con superfici più resistenti come gres o marmo.
Particolarmente interessante è anche la gestione della base. È possibile modificare alcuni parametri dell’autolavaggio e persino regolare la quantità di detergente utilizzata durante la pulizia dei mop.
SmartPlan 3.0: per chi non vuole configurare tutto manualmente
Naturalmente non tutti hanno voglia di passare mezz’ora all’interno dell’app per ottimizzare ogni stanza.
Per questo c’è Roborock SmartPlan 3.0.
Il sistema può identificare il tipo di ambiente, imparare le abitudini di pulizia e scegliere automaticamente diversi parametri. Può aumentare l’aspirazione quando necessario, ripetere il lavaggio dei mop o ridurre la potenza nei momenti in cui è preferibile contenere il rumore.
È probabilmente il modo migliore per iniziare a utilizzare il robot.
Chi vuole semplicemente premere un pulsante può affidarsi a SmartPlan. Chi desidera invece il controllo completo può intervenire manualmente praticamente su ogni parametro.
Ottimo anche per chi ha animali domestici
Se avete cani o gatti, il Saros 20 Neo ha diverse funzioni dedicate.
La prima è ovviamente la combinazione tra aspirazione elevata e sistema anti-groviglio, particolarmente utile quando ci sono grandi quantità di peli.
Ma non finisce qui.
Quando il robot identifica un animale può modificare il percorso e interrompere temporaneamente la spazzola principale per cercare di non spaventarlo. È inoltre possibile utilizzare alcune funzioni dedicate alla localizzazione dell’animale, alla fotografia e al controllo remoto.
Il robot può essere guidato dall’app e la videocamera può essere utilizzata per controllare cosa succede in casa. Nel materiale della prova viene citata anche la possibilità di effettuare una videochiamata attraverso il robot.
Per chi ha animali domestici viene inoltre consigliato di aumentare la frequenza dell’autosvuotamento, così da evitare che grandi quantità di pelo rimangano troppo a lungo all’interno del contenitore del robot.
Roborock Saros 20 Neo vs Saros 20: cosa cambia?
È inevitabile confrontare il Neo con il Roborock Saros 20.
I due modelli condividono moltissimo: aspirazione da 36.000 Pa, altezza estremamente contenuta, AdaptiLift 3.0, sistema DuoDivide, FlexiArm e gran parte della filosofia generale di pulizia.
Una delle differenze più importanti riguarda invece la navigazione. Il Saros 20 utilizza il sistema autonomo StarSight 2.0, mentre il Saros 20 Neo adotta un’impostazione basata su LDS retrattile e Reactive AI. Il Saros 20 standard presenta inoltre una base con design e dimensioni differenti.
Sulla carta StarSight 2.0 rappresenta la soluzione tecnologicamente più sofisticata, ma questo non significa automaticamente che il Neo navighi male. Al contrario, nella prova il sistema Reactive AI viene descritto come ormai molto maturo e affidabile nell’utilizzo quotidiano.
La scelta diventa quindi soprattutto economica.
Se il Saros 20 Neo si trova intorno agli 800 euro mentre il Saros 20 costa sensibilmente di più, il Neo diventa estremamente competitivo perché mantiene quasi tutte le funzioni che hanno un impatto concreto sulla pulizia.
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Ci sono dei difetti?
Naturalmente sì.
Il primo è comune a praticamente tutti i robot premium moderni: la base occupa spazio. Nonostante il design sia ben studiato, bisogna prevedere un’area di circa 40 × 50 cm, più lo spazio necessario al robot per entrare e uscire comodamente.
Il secondo riguarda il sistema di lavaggio. I mop rotanti funzionano molto bene nella pulizia ordinaria e hanno una copertura eccellente, ma chi cerca le massime prestazioni possibili sullo sporco umido molto abbondante potrebbe preferire un robot con sistema a rullo e lavaggio continuo.
Il terzo punto è che molte delle funzioni avanzate richiedono un po’ di tempo per essere comprese e configurate. SmartPlan semplifica moltissimo l’esperienza iniziale, ma per sfruttare davvero tutte le possibilità del Saros 20 Neo conviene esplorare con attenzione l’app.
Infine bisogna valutare il prezzo reale al momento dell’acquisto. A 799 euro il giudizio sul rapporto qualità-prezzo è molto diverso rispetto a quello che avremmo a prezzo pieno.
A chi consigliamo il Roborock Saros 20 Neo
Il Saros 20 Neo è particolarmente adatto a chi cerca un robot che possa sostituire buona parte della pulizia quotidiana manuale e non semplicemente un aspirapolvere automatico da avviare occasionalmente.
Ha molto senso in case con mobili bassi, tappeti, animali domestici, capelli lunghi e stanze con pavimentazioni differenti.
È interessante anche per chi non vuole dedicare troppo tempo alla manutenzione, perché tra autosvuotamento, lavaggio automatico dei mop, riempimento dell’acqua, dosaggio del detergente e asciugatura ad aria calda la stazione automatizza una parte consistente del lavoro.
È invece probabilmente sovradimensionato per un piccolo appartamento quasi privo di tappeti e con pochissimi ostacoli, dove un robot di fascia media potrebbe già essere sufficiente.
Roborock Saros 20 Neo: conclusioni
Il Roborock Saros 20 Neo è un prodotto riuscito perché non cerca di impressionare soltanto con una specifica.
I 36.000 Pa fanno sicuramente effetto sulla scheda tecnica, così come gli 8,8 cm dichiarati per il superamento delle doppie soglie. Nell’uso reale, però, sono probabilmente altre le caratteristiche che fanno davvero la differenza: il corpo inferiore agli 8 centimetri, la buona gestione dei tappeti, la rimozione automatica dei mop, l’ottimo riconoscimento degli ostacoli e soprattutto una base capace di gestire quasi autonomamente l’intero ciclo di manutenzione.
A questo si aggiunge un’app estremamente completa e una piattaforma Roborock ormai molto matura.
Il risultato è un robot che offre gran parte dell’esperienza di un vero top di gamma senza obbligare necessariamente a raggiungere le cifre dei flagship più costosi.
Ed è proprio il prezzo a determinare il giudizio finale.
Intorno ai 799 euro, il Roborock Saros 20 Neo offre un rapporto tra dotazione, automazione e prestazioni estremamente interessante. A cifre più elevate il confronto con gli altri modelli premium torna invece a essere più aperto, quindi il consiglio è sempre quello di verificare l’offerta disponibile nel momento in cui state leggendo.
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Se stavate aspettando un robot Roborock completo, molto potente, estremamente basso e con una base realmente automatizzata, il Saros 20 Neo è sicuramente uno dei modelli da tenere maggiormente in considerazione.
Domande frequenti sul Roborock Saros 20 Neo
Quanto aspira il Roborock Saros 20 Neo?
Il Saros 20 Neo utilizza un motore HyperForce con una potenza massima dichiarata di 36.000 Pa. Il valore è riferito ai test del motore effettuati dal produttore e le prestazioni effettive possono variare in base alla modalità e alle condizioni di utilizzo.
Quanto è alto?
Il robot misura 79,8 mm, quindi meno di 8 centimetri. Il sistema LDS retrattile permette di mantenere un profilo particolarmente basso e Roborock dichiara l’accesso, in determinate condizioni, a spazi fino a circa 79,5 mm.
Lava i mop con acqua calda?
Sì. La stazione può utilizzare acqua fino a 100 °C per il lavaggio dei mop e dispone anche di asciugatura con aria calda fino a 55 °C.
Il detergente viene dosato automaticamente?
Sì. La stazione integra un sistema automatico di erogazione del detergente, evitando di doverlo aggiungere manualmente all’acqua a ogni ciclo.
Può evitare di bagnare i tappeti?
Sì. Una delle funzioni più interessanti è la possibilità di rimuovere automaticamente i mop quando necessario. In questo modo il robot può affrontare sessioni di sola aspirazione sui tappeti senza trasportare i panni bagnati.
È adatto a chi ha animali?
Sì. Oltre al sistema anti-groviglio per peli e capelli, il Saros 20 Neo include funzioni dedicate al riconoscimento degli animali, modifica dinamica del percorso, fotografia, ricerca dell’animale e controllo remoto tramite videocamera.
Funziona senza internet?
Alcuni comandi vocali dell’assistente integrato Hello Rocky possono funzionare anche senza Wi-Fi. La prova fornita conferma inoltre il funzionamento di un comando di avvio della pulizia dopo la disconnessione del router.
Quale colore scegliere?
Tecnicamente non cambia nulla: la scelta è esclusivamente estetica.
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Vale la pena acquistarlo?
Dipende soprattutto dal prezzo. Se viene trovato vicino alla promozione di lancio da 799 euro, la combinazione tra 36.000 Pa, base automatica, lavaggio ad acqua calda, telaio AdaptiLift, gestione dei tappeti, navigazione avanzata e ricca dotazione lo rende particolarmente competitivo nella fascia premium. Il prezzo Amazon può però cambiare rapidamente, quindi è meglio verificarlo direttamente prima dell’acquisto.
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