Tra i robot più interessanti incontrati a IFA 2026 di Berlino non ci sono soltanto aspirapolvere destinati alle nostre abitazioni. EZVIZ ha infatti portato in fiera una soluzione pensata per un settore completamente diverso: la pulizia professionale e commerciale.
Il protagonista è EZVIZ BS1, un robot autonomo progettato per occuparsi della pulizia di pavimenti in ambienti come negozi, uffici, banche, mense, showroom, stabilimenti ed edifici aperti al pubblico.
A prima vista potrebbe sembrare semplicemente la versione più grande di un robot lavapavimenti domestico. In realtà il concetto è molto più complesso: BS1 utilizza un sistema di visione multi-camera, riconoscimento semantico degli ambienti, navigazione autonoma e una grande stazione di servizio capace di automatizzare buona parte della manutenzione.
È proprio questa combinazione che ci ha convinto ad assegnare a EZVIZ BS1 il Poderak Award – Best of IFA 2026, premiando uno dei prodotti più interessanti della fiera nel campo della robotica professionale.
Che cos’è EZVIZ BS1?
EZVIZ BS1 è un robot lavapavimenti autonomo destinato agli ambienti commerciali e professionali.
A differenza dei classici robot circolari che utilizziamo a casa, BS1 è stato progettato per lavorare per molte ore in spazi frequentati da un gran numero di persone e caratterizzati da ambienti potenzialmente complessi.
EZVIZ indica tra le applicazioni già affrontate dai propri robot commerciali mense, banche, uffici, fabbriche ed exhibition hall, spiegando di aver sviluppato soluzioni per almeno sette differenti tipologie di edifici e strutture.
La stessa pagina ufficiale dedicata a IFA 2026 identifica esplicitamente BS1 come “Commercial Cleaning Robot”, confermando la sua natura professionale.
Non è quindi un aspirapolvere domestico particolarmente grande: è una vera piattaforma robotica per automatizzare una parte del lavoro normalmente affidato agli addetti alle pulizie.
La caratteristica più interessante: capisce che cosa ha intorno
Nella nostra foto scattata a IFA 2026 si leggono due espressioni molto importanti sul pannello dietro al robot:
Semantic Mapping e Semantic Sweeping.
Sono concetti fondamentali per capire la filosofia di BS1.
Un normale robot può creare una mappa geometrica: sa che esiste una parete, che in un determinato punto è presente un ostacolo e che una determinata superficie può essere attraversata.
Un sistema di mappatura semantica prova ad aggiungere un ulteriore livello di comprensione, associando informazioni e significato agli elementi presenti nell’ambiente. In robotica, una semantic map combina infatti informazioni spaziali con proprietà e significati degli oggetti e delle aree individuate.
In parole semplici, l’obiettivo non è soltanto far sì che BS1 sappia dove si trova qualcosa, ma che riesca anche a comprendere meglio che cosa sta osservando e come comportarsi di conseguenza.
ezMultiVCS++: più telecamere per vedere l’ambiente in 3D
Il cuore del sistema è la tecnologia proprietaria ezMultiVCS++, il sistema di calcolo multi-visione sviluppato da EZVIZ.
Secondo l’azienda, BS1 utilizza più telecamere per elaborare tridimensionalmente lo spazio circostante e supportare funzioni di riconoscimento semantico, navigazione, aggiramento degli ostacoli e mappatura automatica.
EZVIZ associa a questa piattaforma diverse tecnologie, tra cui ezSemantic 3D Recognition, ezSemantic Mapping, ezSemantic Navigation ed ezSemantic Sweeping.
Questo approccio è particolarmente importante negli ambienti professionali.
Un ufficio non è mai perfettamente identico da un giorno all’altro. Ci sono sedie che vengono spostate, persone che camminano, scatole temporaneamente appoggiate a terra, porte aperte o chiuse e oggetti che cambiano continuamente posizione.
Un robot commerciale deve quindi essere capace di adattarsi in tempo reale, non semplicemente ripetere ogni giorno lo stesso percorso memorizzato.
Deve convivere con le persone, non lavorare in un ambiente vuoto
Questo è probabilmente uno degli aspetti più difficili della robotica professionale.
In una fabbrica completamente automatizzata si può delimitare l’area nella quale opera una macchina. Un robot che pulisce un negozio, una banca o un ufficio deve invece muoversi mentre intorno continuano a esserci persone.
La capacità di rilevare ostacoli e pianificare autonomamente il percorso diventa quindi essenziale.
La piattaforma multi-camera di BS1 è progettata proprio per affrontare scenari difficili, comprese grandi aree aperte, lunghi corridoi, ambienti molto simili fra loro e superfici con grandi quantità di vetro, condizioni nelle quali i tradizionali sistemi di navigazione possono incontrare maggiori difficoltà.
Ed è uno degli aspetti che più ci ha colpito osservando il progetto a IFA.
Non si limita ad aspirare: lava realmente il pavimento
BS1 è progettato attorno a un sistema di pulizia professionale con rullo.
EZVIZ indica per il robot dimensioni compatte per la categoria e una capacità di pulizia dichiarata fino a circa 350 metri quadrati all’ora. La documentazione pubblicata dall’azienda per il mercato cinese cita inoltre un rullo da 290 mm, una rotazione fino a 850 giri/min e una potenza di aspirazione dichiarata fino a 20 kPa.
Numeri a parte, il concetto è semplice: il robot deve poter affrontare superfici molto più grandi rispetto a quelle di un normale appartamento e farlo in maniera ripetibile.
Pensiamo al pavimento di un supermercato o all’ingresso di un edificio aziendale. La superficie viene calpestata centinaia o migliaia di volte nell’arco della giornata e una semplice aspirazione non è sufficiente.
Per questo BS1 nasce come robot di pulizia commerciale completo, capace di intervenire sul lavaggio del pavimento e sulla raccolta dello sporco.
La stazione è quasi importante quanto il robot
Nella nostra fotografia di IFA 2026 BS1 è parcheggiato all’interno di una grande struttura metallica.
Non è semplicemente un caricabatterie.
È la stazione di servizio automatizzata del robot ed è uno degli elementi fondamentali dell’intero sistema.
EZVIZ parla di una stazione capace di gestire nove differenti operazioni legate alla pulizia e alla manutenzione, con l’obiettivo di ridurre il più possibile l’intervento manuale.
La documentazione dell’azienda cita funzioni come autopulizia della stazione e del robot, carico e scarico automatico dell’acqua, asciugatura centrifuga del rullo e dosaggio automatico di detergente e prodotto igienizzante.
Ed è proprio questo il passaggio che distingue una vera soluzione professionale da un grande robot domestico.
Collegamento diretto ad acqua pulita e scarico
In una casa possiamo tranquillamente riempire a mano un serbatoio da qualche litro.
In un ambiente commerciale di centinaia o migliaia di metri quadrati la situazione cambia completamente.
Se un dipendente deve continuamente riempire il serbatoio dell’acqua pulita, svuotare quello dello sporco e lavare manualmente il rullo, una parte importante del vantaggio dell’automazione viene persa.
BS1 è pensato invece per poter essere integrato con alimentazione e scarico dell’acqua, consentendo alla stazione di occuparsi automaticamente di queste operazioni. Anche le dimostrazioni viste a IFA evidenziano proprio questo approccio alla gestione automatica dell’acqua.
Il robot può quindi tornare alla propria base, effettuare le operazioni necessarie e prepararsi al ciclo successivo.
È probabilmente una delle caratteristiche più importanti per chi valuta un dispositivo del genere dal punto di vista aziendale.
“Piccolo ma potente”
Una cosa che colpisce osservando BS1 dal vivo è che non ha le dimensioni dei grandi robot industriali che siamo abituati a vedere negli aeroporti o nei centri commerciali.
EZVIZ ha puntato deliberatamente su un design relativamente compatto.
La società descrive infatti BS1 con il concetto “small yet powerful”, sottolineando come le dimensioni più contenute gli permettano di operare anche in spazi nei quali una macchina professionale tradizionale avrebbe difficoltà a muoversi.
È una caratteristica particolarmente importante in bar, piccoli negozi, uffici e ristoranti, dove gli spazi di passaggio possono essere molto ridotti.
E forse è proprio qui che prodotti come BS1 possono trovare uno dei mercati più interessanti.
Non solo grandi fabbriche: anche negozi e uffici
Quando sentiamo parlare di “robot industriale” pensiamo immediatamente a grandi stabilimenti.
BS1 ha invece un posizionamento più trasversale.
EZVIZ ha presentato nel 2026 due principali robot commerciali, BS1 e BX50, spiegando che la piattaforma può coprire scenari che vanno dai piccoli convenience store e dagli uffici fino alle grandi fabbriche.
BS1 è quindi particolarmente interessante perché porta tecnologie nate per la robotica professionale anche in ambienti di dimensioni più contenute.
Un negozio potrebbe programmare la pulizia prima dell’apertura.
Un ufficio potrebbe far lavorare il robot durante le ore meno frequentate.
Una mensa potrebbe effettuare più cicli nel corso della giornata.
E un grande edificio potrebbe utilizzare più unità all’interno di differenti aree.
Perché abbiamo assegnato il Poderak Award a EZVIZ BS1
A IFA 2026 abbiamo visto tantissimi robot aspirapolvere.
Sono diventati più potenti, lavano meglio, superano piccoli gradini e utilizzano un numero sempre maggiore di sensori.
Con EZVIZ BS1, però, abbiamo voluto premiare un’evoluzione differente: il passaggio della robotica autonoma dalla casa agli ambienti nei quali la pulizia è un vero processo operativo aziendale.
Il valore del prodotto non sta semplicemente nella quantità di sporco che riesce a raccogliere.
Sta nel sistema nel suo complesso.
Visione multi-camera, comprensione semantica dello spazio, navigazione autonoma, pulizia a rullo e una stazione che gestisce automaticamente una parte importante della manutenzione consentono di immaginare un robot realmente integrato nei normali flussi di lavoro di un’azienda.
È per questo che abbiamo deciso di assegnare a EZVIZ BS1 il Poderak Award – Best of IFA 2026.
Il vero futuro della robotica potrebbe essere meno spettacolare di quanto immaginiamo
Quando si parla di robot e intelligenza artificiale è facile pensare agli umanoidi che corrono, parlano o sollevano oggetti.
Ma una parte importante della rivoluzione robotica potrebbe avvenire in maniera molto meno appariscente.
Potrebbe essere un piccolo robot che ogni sera esce autonomamente dalla propria stazione, mappa un negozio in 3D, riconosce ciò che incontra, evita le persone, lava centinaia di metri quadrati di pavimento e poi torna alla base per pulirsi e gestire autonomamente l’acqua.
Non farà una demo spettacolare.
Farà semplicemente un lavoro che oggi richiede tempo, organizzazione e personale.
Ed è esattamente questo tipo di innovazione concreta che abbiamo voluto riconoscere assegnando a EZVIZ BS1 il Poderak Award – Best of IFA 2026.
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