Tra le tecnologie più sorprendenti viste a IFA 2026 di Berlino, una delle più futuristiche arriva da MOVA. Parliamo di AstraX, un progetto che prova a trasformare il classico robot tagliaerba in qualcosa di molto più simile a un vero robot da giardino multifunzione.
Per questa ragione abbiamo deciso di assegnare a MOVA il Poderak Award – Best of IFA 2026, il nostro riconoscimento dedicato alle innovazioni che più ci hanno colpito durante la fiera.
La caratteristica che rende AstraX immediatamente riconoscibile è quella che si vede anche nella nostra foto scattata allo stand MOVA: sopra il robot è montato un braccio robotico articolato, capace di utilizzare differenti strumenti e di interagire fisicamente con ciò che incontra nel giardino.
Non si limita quindi a vedere un ostacolo e aggirarlo. L’idea di MOVA è molto più ambiziosa: il robot deve essere in grado di intervenire sull’ambiente che lo circonda.
MOVA AstraX: non è più soltanto un robot tagliaerba
I robot tagliaerba tradizionali hanno un compito ben preciso: percorrere autonomamente il prato e mantenerne l’erba all’altezza desiderata.
Negli ultimi anni questi dispositivi sono diventati sempre più sofisticati. Sono arrivati LiDAR, telecamere, intelligenza artificiale, sistemi di mappatura automatica e navigazione senza filo perimetrale.
Con MOVA AstraX, però, il concetto cambia.
Il robot integra un braccio robotico multifunzione con terminali intercambiabili. Questo significa che AstraX può teoricamente utilizzare strumenti differenti a seconda del lavoro che deve svolgere. Il sistema di visione basato sull’intelligenza artificiale serve invece a riconoscere quello che il robot incontra e a decidere come intervenire.
In altre parole, si passa da un robot che semplicemente si sposta all’interno del giardino a una macchina che può anche manipolare fisicamente gli oggetti.
Ed è proprio questo salto concettuale ad averci convinto ad assegnargli il Poderak Award.
Trova un ostacolo? Può spostarlo da solo
Immaginiamo una situazione molto comune: sul prato è rimasto un giocattolo, un piccolo oggetto o qualcosa che impedisce al robot di proseguire normalmente.
Un tagliaerba autonomo tradizionale deve rilevarlo, fermarsi oppure calcolare un percorso alternativo.
AstraX vuole fare qualcosa di diverso.
Il sistema di visione basato sull’IA può identificare l’oggetto e il braccio robotico può intervenire per rimuoverlo dal percorso. Una volta liberata la strada, il robot può riprendere il lavoro di taglio.
È una differenza sostanziale.
Il robot non si limita più ad adattarsi agli ostacoli dell’ambiente: comincia ad avere gli strumenti per modificare l’ambiente e portare a termine autonomamente il proprio compito.
Può persino raccogliere la frutta
MOVA ha pensato al braccio come a una piattaforma sulla quale montare utensili differenti.
Tra quelli mostrati c’è una pinza a due dita, che permette ad AstraX di afferrare oggetti e persino di raccogliere frutti che si trovano sufficientemente vicini al terreno.
Ed è qui che il progetto diventa particolarmente interessante.
AstraX non deve necessariamente rimanere per sempre un semplice tagliaerba. La presenza di un braccio e di utensili intercambiabili apre infatti la strada a un robot capace di svolgere più attività di manutenzione del giardino con un’unica piattaforma mobile.
Oggi parliamo di taglio dell’erba e raccolta di piccoli oggetti. In prospettiva, un sistema simile potrebbe diventare la base per una nuova generazione di robot outdoor molto più versatili.
AstraX può anche occuparsi dell’irrigazione
Un altro terminale mostrato da MOVA è dedicato all’acqua.
Sostituendo la pinza con un apposito ugello per l’irrigazione, il braccio può essere utilizzato per bagnare determinate zone del giardino. MOVA ha descritto la possibilità di intervenire su aree prestabilite anche secondo una programmazione.
Diventa quindi evidente il concetto alla base del progetto: non costruire un robot che faccia meglio una sola cosa, ma realizzare una piattaforma capace di cambiare funzione attraverso strumenti diversi.
È una filosofia molto vicina alla robotica general purpose.
A IFA 2026 i robot AstraX hanno persino “ballato”
MOVA ha scelto un modo decisamente particolare per mostrare la precisione del sistema.
A IFA 2026 ha organizzato il “World’s First Robotic Mower Arm Show”, una dimostrazione durante la quale diversi AstraX hanno effettuato movimenti sincronizzati dei propri bracci seguendo musica e DJ set.
L’evento è stato inserito nel programma ufficiale di IFA presso lo stand MOVA nella Hall 9.
Naturalmente lo scopo non è costruire tagliaerba ballerini.
La coreografia serve soprattutto a mostrare il livello di controllo ottenibile sul braccio robotico e la possibilità di coordinare movimenti complessi e ripetibili.
Ed è proprio davanti a questa tecnologia che abbiamo posizionato il nostro Poderak Award – Best of IFA 2026.
Perché abbiamo premiato MOVA AstraX
Durante IFA si vedono moltissimi robot tagliaerba. Alcuni migliorano la navigazione, altri utilizzano sensori più evoluti, altri ancora riescono a raggiungere con maggiore precisione i bordi del prato.
AstraX prova invece a cambiare la definizione stessa della categoria.
Il punto non è soltanto montare un braccio sopra un tagliaerba. È ciò che quel braccio rappresenta: la possibilità per un robot domestico di passare dalla semplice percezione dell’ambiente all’interazione fisica con esso.
Se trova qualcosa davanti a sé, può tentare di spostarlo. Se deve afferrare un oggetto, può utilizzare una pinza. Cambiando utensile può essere destinato a un’attività completamente differente.
È una direzione che potrebbe ridurre progressivamente la quantità di interventi manuali richiesti al proprietario di un giardino.
Per questo abbiamo scelto di assegnare a MOVA AstraX il Poderak Award – Best of IFA 2026.
Dal robot tagliaerba al robot giardiniere
AstraX è interessante soprattutto perché fa intravedere quello che potrebbe succedere nei prossimi anni.
I primi robot domestici erano macchine estremamente specializzate. Un robot aspirava il pavimento, un altro tagliava il prato, un altro puliva la piscina.
L’aggiunta di visione artificiale, intelligenza artificiale e capacità di manipolazione può cambiare questo paradigma.
Il tagliaerba potrebbe diventare una piattaforma mobile capace non soltanto di mantenere il prato, ma di raccogliere oggetti, utilizzare utensili, irrigare determinate zone e affrontare autonomamente piccoli imprevisti.
MOVA sta già lavorando parallelamente anche su tecnologie dedicate alla rifinitura dei bordi: a IFA 2026 ha mostrato UltraTrim 4.0, un braccio adattivo che si estende, si ritrae e modifica l’altezza per arrivare fino al bordo e lavorare anche sulle rifiniture verticali.
Il messaggio è piuttosto chiaro: il futuro della cura automatizzata del prato potrebbe non essere rappresentato semplicemente da tagliaerba più intelligenti, ma da veri robot da giardino.
MOVA AstraX: quando sarà possibile acquistarlo?
C’è però una distinzione importante da fare: AstraX è al momento una dimostrazione tecnologica/progetto mostrato a IFA 2026, e non un normale robot tagliaerba già disponibile nei negozi con un prezzo definito.
Al momento non risultano infatti annunciati prezzo e data precisa di commercializzazione.
Ed è forse proprio questo a renderlo uno dei prodotti più affascinanti dell’edizione 2026 della fiera: AstraX non ci mostra soltanto quello che possiamo comprare oggi, ma soprattutto come potrebbero cambiare i robot per il giardino di domani.
Un robot che taglia l’erba ormai non sorprende più nessuno.
Un robot che vede un ostacolo, allunga il braccio, lo afferra, lo sposta e poi continua autonomamente a lavorare, invece, sì.
Ed è per questo che MOVA AstraX si porta a casa il nostro Poderak Award – Best of IFA 2026.
In qualità di Affiliato Amazon io ricevo un guadagno dagli acquisti idonei. Nessun costo extra per te, ma un piccolo aiuto per supportare il mio lavoro. #CommissioniGuadagnate 😊

