Dopo una prima apparizione durante la Design Week 2024, Nacon House riapre a Milano con un formato completamente ripensato. Non si tratta semplicemente di una “gaming house”, ma di un vero hub multifunzionale che unisce creazione di contenuti, lavoro digitale, community e intrattenimento, con l’obiettivo dichiarato di portare online e offline nello stesso ambiente.
La nuova sede si trova in Piazza Ernesto De Angeli 1 e aprirà ufficialmente al pubblico a marzo 2026. Questa volta il progetto nasce in collaborazione con Thomson, che firma tutta la parte tecnologica dello spazio.
L’idea di fondo è semplice: creare un luogo fisico pensato per creator, professionisti digitali e community, ma abbastanza flessibile da trasformarsi anche in un salotto tecnologico prenotabile la sera da piccoli gruppi.

Un concept ibrido: studio, coworking e casa
Nacon House è progettata come uno spazio “day ’n’ night”.
Durante il giorno funziona come hub creativo:
- postazioni di coworking completamente attrezzate
- area streaming e podcast pronta all’uso
- sale meeting per workshop, riunioni e presentazioni
- ambienti pensati per piccoli eventi privati e attività di team working
La sera, invece, lo spazio cambia identità e diventa una vera casa tecnologica, prenotabile fino a un massimo di dieci persone. In questa modalità, gli utenti hanno accesso a tutti gli ambienti e ai dispositivi presenti, potendo usare la struttura come luogo di socialità, gaming e visione di contenuti.
Non è quindi solo un posto dove lavorare o produrre video: è un ambiente progettato per vivere esperienze, creare relazioni e sperimentare nuovi formati di intrattenimento.

Com’è organizzata la Nacon House
La struttura è suddivisa in cinque aree principali, pensate per usi diversi ma integrate tra loro:
Due spazi coworking
Uno più raccolto con due postazioni complete, ideale per freelance o piccoli team, e uno più ampio con tre postazioni per gruppi di lavoro leggermente più grandi.
Sala meeting
Può ospitare fino a dieci persone ed è pensata per call ibride, brainstorming e presentazioni. Qui trovano posto anche i televisori mobili di Thomson, utili per rendere l’ambiente estremamente flessibile.
Living room
È il cuore esperienziale della casa: un grande schermo da 100 pollici, console da gioco, divani e atmosfera da salotto. Può essere usato per sessioni di gaming, viewing party, eventi serali oppure trasformato in area podcast.
Sala streaming
Una postazione completa plug & play consente di andare live rapidamente, senza dover montare setup complessi. È pensata per streaming, registrazione di podcast video e format branded.
Il tutto è progettato per essere immediatamente operativo: si entra, ci si siede e si lavora (o si crea).
L’aspetto tecnologico: molto più di semplici TV
Uno degli elementi centrali del progetto è l’integrazione dell’ecosistema Thomson all’interno degli spazi.
Nel living room domina un QLED Pro da 100 pollici con refresh rate a 144 Hz, pensato sia per il gaming che per la visione di contenuti ad alta qualità. Nelle altre aree trovano posto MiniLED da 75”, monitor professionali da 27” con webcam pop-up integrata e soluzioni mobili come Go TV e Go Plus: schermi su ruote con batteria interna che possono essere spostati facilmente da una stanza all’altra.
Questi dispositivi rendono la casa estremamente modulabile: una sala meeting può diventare area presentazioni in pochi minuti, mentre uno schermo touch può trasformarsi in lavagna digitale o display interattivo.
A completare il setup ci sono:
- sedute ergonomiche da gaming
- scrivanie dedicate
- mouse, cuffie, microfoni e webcam
- monitor professionali con USB-C per alimentazione e trasferimento dati
Ogni postazione è pronta sia per il lavoro remoto sia per la creazione di contenuti, senza necessità di portarsi dietro hardware aggiuntivo.
A chi si rivolge davvero questo spazio?
Il target dichiarato è la Generazione Z e i giovani adulti, ma nella pratica Nacon House si propone come punto d’incontro per mondi diversi:
- creator, streamer e podcaster
- freelance e professionisti digitali
- community gaming e tech
- brand e agenzie in cerca di location non convenzionali
Gli utilizzi possibili sono molti: dalla registrazione di un podcast al coworking giornaliero, dalle serate gaming ai mini-eventi community, fino a workshop, presentazioni e attivazioni di prodotto.
Più che un luogo con una funzione precisa, Nacon House è un contenitore flessibile, pensato per adattarsi ai bisogni di chi lo usa.
Un segnale interessante per Milano
Progetti come questo raccontano qualcosa di più ampio: il gaming e la content creation non sono più attività “da camera”, ma diventano pratiche sociali che cercano spazi fisici dedicati.
Nacon House prova a rispondere a questa esigenza con un format che mescola studio di produzione, coworking e casa, portando in città un modello già diffuso in altri contesti internazionali ma ancora poco esplorato in Italia.
Se funzionerà lo dirà il tempo. Ma l’idea di creare un luogo dove lavoro creativo, tecnologia e intrattenimento convivono sotto lo stesso tetto è sicuramente un esperimento interessante, soprattutto in una città come Milano che sta cercando sempre più di posizionarsi come polo per le industrie digitali e culturali.
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