Il 28 agosto 2025, Dreame Technology (追觅科技), azienda cinese conosciuta per i suoi motori elettrici ad altissima velocità e per gli elettrodomestici smart, ha fatto un annuncio che sta già scuotendo il settore automotive: la creazione di una divisione dedicata alle auto con l’obiettivo di costruire “l’auto più veloce del mondo”.
In una lettera interna firmata dal “Dreame Auto Team”, l’azienda ha dichiarato che questo non è un passo improvvisato né un semplice slogan pubblicitario, ma il risultato di oltre dieci anni di ricerca. Già nel 2013, Dreame aveva cominciato a lavorare su tecnologie avanzate presso il laboratorio Skylab della Tsinghua University. Ora, dice l’azienda, è il momento di “portare la nostra ingegneria al servizio del sogno più grande”.

“Un’epoca Dreame”
Il tono della dichiarazione è epico e visionario. Dreame parla di una vera e propria “era Dreame”, spiegando che:
“我们敬畏这个行业。造车,是工业的王冠,技术的终极战场…唯有敬畏,才能看清前路;唯有谦卑,才能走得更远。”
(“Abbiamo rispetto per questo settore. Costruire un’auto è la corona dell’industria, il campo di battaglia tecnologico definitivo… Solo con rispetto possiamo vedere chiaramente la strada davanti; solo con umiltà possiamo andare più lontano.”)
Al cuore del messaggio c’è la convinzione che un sogno così grande non nasca dal nulla:
“伟大的梦想,从来生于无畏。”
(“I grandi sogni nascono sempre dall’assenza di paura.”)
Non un salto nel vuoto
Dreame non è un outsider completo. L’azienda ha sviluppato competenze uniche nella tecnologia dei motori elettrici ad alta velocità, cuore dei suoi aspirapolvere e asciugacapelli. Queste competenze non sono rimaste confinate all’elettronica di consumo: già in passato Dreame ha fornito componenti e know-how a Xiaomi Auto, contribuendo alle prime vetture elettriche del colosso di Pechino.
Questa esperienza nel settore automotive — anche se in forma indiretta — ha permesso a Dreame di accumulare credibilità tecnica e una base di talenti ingegneristici già orientata alla mobilità elettrica.
Un piano globale
Nel manifesto, Dreame ribadisce più volte l’ambizione di giocare una partita su scala internazionale:
“追觅生于全球,长于全球…我们立志让全世界用户为中国创新买单。”
(“Dreame è nata per il mondo, cresciuta per il mondo… Vogliamo che gli utenti globali paghino per l’innovazione cinese.”)
E ancora, con una dichiarazione quasi provocatoria:
“我们要让‘中国品牌’成为‘中国的苹果’。”
(“Vogliamo che il marchio cinese diventi la ‘Apple della Cina’.”)
Il riferimento esplicito alla Apple non è casuale: Dreame punta a fare del proprio marchio un simbolo premium, riconosciuto in tutto il mondo, con un posizionamento capace di sfidare non solo le start-up EV, ma anche i giganti delle supercar tradizionali come Bugatti o Koenigsegg.
Sfida titanica
Il comunicato si chiude con un appello appassionato ai dipendenti e al settore:
“因为无畏,所以敢做;因为坚信,所以抵达。”
(“Perché siamo senza paura, osiamo; perché crediamo, arriviamo.”)
Se l’annuncio sarà seguito da un prototipo concreto, lo vedremo nei prossimi anni. Alcune fonti vicine al progetto parlano già del 2027 come anno target per la prima presentazione. Fino ad allora, resta da capire se Dreame riuscirà a trasformare l’esperienza maturata con motori di aspirapolvere e con i progetti per Xiaomi in una vera e propria supercar elettrica capace di riscrivere i record.
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