A tutti sarà capitato almeno una volta: segui uno YouTuber, magari senza nemmeno essere iscritto, ogni tanto guardi qualche suo video e poi, all’improvviso, ti chiedi: “Ma che fine ha fatto? È da un po’ che non lo vedo”.
Cerchi il canale, scorri gli ultimi caricamenti e ti accorgi che non pubblica più da mesi.
Ecco, questa volta è successo a me.
Mai avrei pensato di ritrovarmi io dall’altra parte, ma PoderakGames è rimasto fermo per diversi mesi. L’ultimo periodo è stato molto intenso e, senza quasi accorgermene, mi sono ritrovato a mettere da parte un progetto che per anni mi ha accompagnato, mi ha fatto divertire e mi ha permesso di condividere una parte molto importante della mia passione.
Ma attenzione: non ho mai abbandonato YouTube.
Chi mi segue anche sull’altro canale sa bene che i contenuti non si sono mai fermati. Anzi, negli ultimi mesi sono usciti video quasi ogni giorno tra YouTube, Instagram e TikTok. Semplicemente, la mia attenzione si è spostata sempre di più sulla tecnologia, un mondo che amo tantissimo e che negli ultimi anni è diventato una parte centrale del mio lavoro.
PoderakGames però è sempre rimasto lì. In un angolino. In pausa, ma mai dimenticato.
Perché PoderakGames si è fermato?
Il motivo non è uno solo. Come spesso succede, sono tante piccole cose che si sommano.
Da una parte ci sono stati gli impegni lavorativi, sempre più importanti. Dall’altra c’è stato anche un problema molto pratico: il mio PC da gaming stava iniziando a dare segni di cedimento.
Era un computer assemblato nel 2020, in un periodo in cui le schede video costavano una follia e il mercato hardware era completamente impazzito. Ricordo ancora di aver speso circa 2.500 euro per assemblarlo, una cifra importante, ma alla fine quel PC mi ha servito egregiamente per circa cinque anni.
Poi, nel 2025, ha iniziato a scricchiolare.
Crash, problemi software, instabilità, dubbi sul processore Intel e tutte quelle paranoie che conosce bene chi usa il PC ogni giorno per lavorare, editare, registrare e giocare. A un certo punto mi sono trovato davanti a una scelta: continuare a perdere tempo cercando di sistemarlo oppure assemblare una nuova macchina e non rischiare di bloccare tutto il mio lavoro.
Alla fine ho scelto la seconda strada.
Il nuovo PC e la voglia di ripartire
Quest’anno ho assemblato un nuovo PC, spendendo circa 3.200 euro. Non perché avessi voglia di fare il “PC definitivo” solo per giocare, ma perché per me il computer è uno strumento di lavoro.
Mi serve per editare video, registrare contenuti, gestire i progetti e, perché no, anche per tornare finalmente su PoderakGames.
Il nuovo PC monta componenti aggiornati, tra cui una scheda video RTX 5070, 32 GB di RAM, una scheda madre con Wi-Fi 7 e un dissipatore a liquido. Una build nata anche un po’ di corsa, perché il mercato hardware non è stato semplice: componenti disponibili a singhiozzo, prezzi ballerini e soprattutto RAM a cifre che fino a qualche anno fa sarebbero sembrate assurde.
Però questa nuova postazione mi ha fatto riflettere.
Ho investito tanto per continuare il mio lavoro, ma anche per avere finalmente una base solida su cui riprendere quei contenuti gaming che mi sono mancati. Perché sì, PoderakGames mi è mancato.
Il vecchio PC non è morto
La cosa divertente è che, dopo aver assemblato il nuovo PC, ho formattato quello vecchio… e ha ricominciato a funzionare benissimo.
Probabilmente molti problemi erano legati a driver, Windows appesantito da anni di utilizzo, file temporanei, programmi installati e disinstallati, aggiornamenti e tutto quel caos che prima o poi si accumula in ogni computer.
A quel punto ho deciso di non abbandonarlo.
L’ho pulito, ho cambiato la pasta termica — che ormai era praticamente diventata cemento armato — e l’ho riportato in condizioni molto migliori. Nonostante l’età, con una RTX 3070 Ti è ancora una macchina validissima, soprattutto per giochi come Euro Truck Simulator 2.
La mia idea è di usarlo come computer secondario, magari per registrazioni, test, streaming o contenuti più leggeri.
Euro Truck Simulator 2 resta il cuore di PoderakGames
Se c’è un gioco che non sono mai riuscito a dimenticare, quello è Euro Truck Simulator 2.
Negli anni è stato molto più di un semplice simulatore. Per me è sempre stato uno spazio in cui parlare, raccontare, rilassarmi e condividere pensieri con voi. Un gioco che, aggiornamento dopo aggiornamento, continua a darmi voglia di tornare.
PoderakGames ripartirà molto probabilmente da lì.
Mi piacerebbe tornare con gameplay, aggiornamenti, novità, prove, commenti e contenuti legati al mondo dei simulatori. ETS2 è ancora lì, con i suoi camion, le sue strade, le sue mappe e quella sensazione unica che mi ha sempre fatto dire: “Ok, torno a registrare”.
Farming Simulator invece, lo ammetto, è stato uno dei giochi che negli ultimi tempi mi ha creato più delusione. Probabilmente ha contribuito anche lui a farmi allontanare temporaneamente dal gaming. Ma Euro Truck Simulator 2 è diverso. È sempre quello che mi riporta indietro.
Non solo gameplay: anche attrezzatura, periferiche e consigli
In questi mesi, anche senza pubblicare su PoderakGames, ho continuato a ricevere messaggi da persone che mi chiedevano consigli.
“Che volante compro?”
“Questa tastiera va bene?”
“Meglio queste cuffie o queste altre?”
“Che PC serve per giocare bene?”
Ecco, questa è una cosa che vorrei riportare sul canale.
Non solo gameplay, ma anche contenuti più utili: recensioni di periferiche, confronti tra prodotti, consigli per chi vuole iniziare, spiegazioni su cosa conviene comprare e cosa invece è meglio evitare.
Negli anni ho provato tante cose, ho fatto errori, ho speso soldi, ho imparato. Raccontare questa esperienza può essere utile per evitare ad altri di fare acquisti sbagliati.
Mi piacerebbe quindi portare contenuti su volanti, pedaliere, tastiere, cuffie, microfoni, componenti PC e setup da gaming, sempre con il mio solito approccio: concreto, diretto e basato sull’utilizzo reale.
PoderakGames cambierà nome?
In passato ho pensato anche di stravolgere il canale.
Cambiare nome, portare vlog, fare contenuti più vari, trasformarlo in qualcosa di diverso. Però, pensandoci bene, PoderakGames è nato con una sua identità e forse sarebbe un peccato snaturarlo completamente.
Se un giorno vorrò fare vlog o contenuti totalmente diversi, probabilmente avrebbe più senso aprire un altro progetto.
PoderakGames, invece, deve continuare a essere PoderakGames.
Gaming, simulatori, PC, periferiche, esperienze personali e contenuti fatti con la stessa semplicità con cui è nato tutto.
Il ritorno sarà graduale
Non voglio promettere cose impossibili.
Tra il dire e il fare c’è sempre di mezzo il mare, soprattutto quando gli impegni lavorativi sono tanti. Però la voglia di tornare c’è, e questa volta non voglio continuare a rimandare.
Il ritorno sarà probabilmente graduale.
Niente rivoluzioni improvvise, niente promesse assurde, niente calendario scritto nella pietra. Voglio semplicemente ricominciare a pubblicare, ritrovare il ritmo e capire insieme a voi quale direzione prendere.
Anzi, i vostri commenti saranno fondamentali.
Mi piacerebbe sapere cosa vorreste vedere su PoderakGames: più Euro Truck Simulator 2? Più gameplay rilassati? Più recensioni di periferiche? Più contenuti sul setup? Più consigli per chi vuole entrare nel mondo dei simulatori?
PoderakGames non è finito
La risposta alla domanda “Che fine ha fatto PoderakGames?” è semplice: PoderakGames si è fermato, ma non è finito.
È rimasto in pausa mentre la mia vita, il mio lavoro e i miei progetti prendevano altre direzioni. Ma quel canale fa ancora parte di me, e la voglia di tornare è più forte di quanto pensassi.
A volte serve solo il momento giusto.
A volte serve un PC nuovo.
A volte serve smettere di rimandare.
E forse quel momento è arrivato.
PoderakGames tornerà, con calma, ma tornerà. E non vedo l’ora di condividere con voi i prossimi video che ho in mente.
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